Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/16: Revisione totale dell’Ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base · 30 pagine
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nel PQI. Deplora inoltre che la formulazione di molte competenze chiave differisca dalle competenze e dagli obiettivi di apprendimento richiesti dal Piano di studio 21 e che le competenze del Piano di studio 21 non siano state ulteriormente sviluppate o approfondite nel PQI.
BFS Langenthal, BZ Interlaken, fbbe, FPS, SFG Bern-Biel e SVABU sono del parere che la prevista
collaborazione futura di docenti dell’ICG nella revisione delle ordinanze sulla formazione professionale porterà nel tempo a un coordinamento più ampio.
BE propone la seguente riformulazione, poiché il motivo per l’orientamento alle competenze del nuovo PQI non è la creazione di un quadro comune per tutte le formazioni professionali di base: «A tal fine, il Il programma quadro è stato orientato alle competenze.»
4.2 Basi
BBZ SH ritiene che l’integrazione a livello giuridico del PQI e gli obiettivi chiaramente definiti della cultura generale, come la promozione dello sviluppo della personalità, del pensiero critico e dell’apprendimento permanente, siano riconosciuti come basi essenziali.
4.2.1 Obiettivi della cultura generale
BFS Winterthur A osserva che l’obiettivo di «promuovere le competenze per orientarsi nella vita e nella società e per superare sfide sia nella sfera privata sia in quella professionale» sia lungi dall’essere conseguito con la cultura generale integrata nel commercio al dettaglio a causa del suo orientamento specifico alla professione. Ritiene che le persone in formazione nel commercio al dettaglio siano svantaggiate in termini di apprendimento permanente, sviluppo personale, partecipazione sociale e potenziamento delle competenze linguistiche, e sostiene che per rimediare a tale svantaggio sarebbero necessarie più lezioni per l’ICG integrato nonché l’adeguamento dell’ordinanza sulla formazione per commercio al dettaglio.
TI suggerisce di aggiungere «parità di genere» all’elenco degli elementi promossi dalla cultura generale, affinché il tema sia inserito nei programmi d’istituto. I due riferimenti allo sviluppo sostenibile e alle pari opportunità per tutte le persone in formazione dovrebbero essere aggiunti all’ultimo punto
dell’elenco, dato che questi due assi sono imprescindibili rispetto a qualsiasi ragionamento proiettato verso il futuro (è disponibile una proposta di testo). Infine, fa un’osservazione di carattere linguistico.
VD appoggia le disposizioni a favore dello sviluppo sostenibile ma si rammarica che il PQI faccia riferimento al modello ormai obsoleto delle tre dimensioni in equilibrio tra loro di economia, società e ambiente. Sostiene la necessità di considerare la definizione dell’Università di Losanna, secondo la quale per garantire la stabilità a lungo termine e lo sviluppo umano attraverso le generazioni è necessario che le conseguenze delle attività dell’uomo rimangano confinate entro i limiti ecologici del pianeta, assicurando al contempo le esigenze fondamentali di tutte le persone e promuovendo la giustizia in tutte le sue dimensioni.
I VERDI accolgono con favore la menzione esplicita dell’ESS. Ritengono che questa educazione debba produrre cittadini che siano consapevoli dei principali problemi ambientali del nostro tempo, al fine di evitarne le conseguenze negative a livello sociale ed economico. Formazione e formazione continua sono essenziali per gli insegnanti. Sostengono inoltre il rafforzamento della formazione politica.
bTG ritiene che il passaggio «[...] Come parte integrante della formazione professionale di base, la cultura generale contribuisce inoltre a realizzare le pari opportunità per tutte le persone in formazione.»