Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 29 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Riferimento: BFE-011.0-14/6/6
I pareri presentati riguardano perlopiù l’utilizzo della flessibilità ai fini della regolazione dell’immissione e la portata della garanzia fissata al 3 per cento. L’insieme del settore elettrico, delle organizzazioni negli ambiti cleantech e dei rappresentanti dei Cantoni e delle città sottolinea l’importanza di tenere conto della prassi già in atto e della possibilità di stimare l’immissione anche in funzione di una quota massima di potenza. Quest’ultima potrebbe ad esempio essere fissa, limitata al 70 per cento della potenza dell’invertitore, come proposto dai GRD e da alcuni rappresentanti del settore elettrico. Altri rappresentanti delle città, delle organizzazioni ambientaliste o GRD suggeriscono un limite del 3 per cento dell’energia prodotta annualmente. I sostenitori del limite fisso del 70 per cento propongono di distinguere tra le possibilità di limitare le garanzie di utilizzo della flessibilità in funzione della dimensione e del tipo di impianto (ad es. fotovoltaico). Anche Alpiq, Swissgrid e alcuni rappresentanti dei Cantoni auspicano una tale distinzione, ma in funzione dei diversi livelli di rete. Infine, soprattutto i portatori di interesse del settore del solare sottolineano l’importanza della gestione del punto di allacciamento.
4.4.5 Protezione dei dati
Alcuni partecipanti del settore elettrico auspicherebbero utilizzare i dati provenienti dall’impiego di sistemi di misurazione in forma non pseudonimizzata e senza il consenso del consumatore finale. Altri chiedono che all’articolo 8d capoversi 1 e 2 OAEl si specifichi che possono essere autorizzati ad accedere ai dati dei sistemi di misurazione anche gli «attori della transizione energetica, inclusi gli impianti di ricerca».
4.4.6 Metrologia
I partecipanti che si sono espressi in merito alla metrologia appartengono essenzialmente al settore elettrico e hanno abbordato perlopiù i seguenti temi: contatori intelligenti (smart meter), tariffe per la misurazione con limite massimo, termini di attuazione, applicazioni nelle nuove entità, raggruppamenti virtuali ai fini del consumo proprio (RCP virtuali) e comunità locali di energia elettrica (CEL) nonché imputazione dei costi per la metrologia. Anche i rappresentanti dei consumatori e il settore solare si sono espressi in merito. Pure altri attori del settore e gruppi d’interessi hanno fornito il loro punto di vista sulla piattaforma dei dati.
Per i gestori delle reti di distribuzione (GRD) non è possibile rispettare i termini previsti per l’attuazione della OAEl al 1° gennaio 2025, poiché avrebbero dovuto notificare le loro tariffe già nell’agosto 2024 alla ElCom, ossia prima dell’entrata in vigore dell’OAEl. La maggior parte dei pareri chiede un periodo transitorio fino al 1° gennaio 2026 al più presto o fino a dopo l’attuazione del rollout degli smart meter il 1° gennaio 2028.
L’annuncio dell’introduzione di un limite massimo per le tariffe per la misurazione viene perlopiù respinto. L’introduzione di tale limite massimo durante il rollout degli smart meter entro il 2027 in corso pone dei problemi al settore. In alcuni casi viene chiesto alla ElCom di specificare le ipotesi alla base del calcolo dei limiti massimi di prezzo.
Singoli rappresentanti del settore elettrico propongono di applicare le tariffe anche ai livelli di rete 3, poiché sono allacciati a questo livello anche i consumatori finali della grande industria.
Alcuni rappresentanti del settore digitale esigono inoltre che la trasmissione dei dati venga estromessa dai costi per i limiti massimi di prezzo.
Il settore elettrico critica il fatto che i gestori delle reti di distribuzione che hanno iniziato in ritardo o devono ancora iniziare con il rollout degli smart meter non riescono a rispettare i previsti limiti massimi. Alcuni gestori delle reti di distribuzione sostengono che siano distorti i calcoli di questi limiti massimi sulla base dei dati della ElCom (valore mediano 5 franchi e in maggioranza tra 3 e 9 franchi) a seconda del panorama di contatori o del numero dei contatori convenzionali ancora installati. Le diverse proposte concernenti i limiti massimi di prezzo spaziano tra l’assenza di un limite massimo a un limite di 7-10 franchi (RCP virtuale) o 12-15 franchi (CEL). Le proposte dei rappresentanti dei consumatori, invece, mirano
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