Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 29 pagine

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Riferimento: BFE-011.0-14/6/6

4.1.2 Produzione di elettricità in inverno

I Cantoni UR e VS nonché alcuni attori del settore elettrico esigono che l’ordinanza non limiti la rinuncia incondizionata sancita nella legge all’adozione di provvedimenti di protezione, di ripristino, di sostituzione o di compensazione negli inventari d’importanza nazionale. I Cantoni AG, NE, NW e TI, PES, PSS e le associazioni ambientaliste, invece, chiedono l’inasprimento dei requisiti per la rinuncia all’adozione di tali provvedimenti.

L’articolo 9ater definisce la locuzione «centrali idroelettriche ad accumulazione». Il Cantone GR loda esplicitamente la formulazione dell’articolo. Il Cantone UR, CGCA, e associazioni ambientaliste chiedono l’integrazione dei provvedimenti di compensazione nell’articolo. Secondo le associazioni ambientaliste, i provvedimenti di sostituzione e di compensazione dovrebbero essere esentati dall’obbligo di pianificazione. Inoltre, sostengono che solo gli attuali progetti della tavola rotonda dovrebbero potere beneficiare dei privilegi. Singoli attori del settore elettrico chiedono l’integrazione delle linee di raccordo nella definizione.

Il Cantone UR e CGCA approvano le disposizioni per la definizione dei provvedimenti di compensazione (art. 9aquater). Il Cantone BE esige esempi esplicativi. Diversi partecipanti alla consultazione (Cantone VS, settore elettrico) auspicano un maggiore margine di manovra per l’attuazione delle misure (ad es. perimetro più esteso). Il Cantone NW, invece, preferirebbe limitare il perimetro. Inoltre, il Cantone BE e la maggioranza del settore elettrico esigono la limitazione dell’entità dei provvedimenti di compensazione. La maggioranza del settore elettrico chiede inoltre di poter computare anche le misure per la cura e la manutenzione della biodiversità e del paesaggio. La messa sotto tutela, invece, dovrebbe verificarsi solo in casi eccezionali, poiché limita il rimanente potenziale idroelettrico. Inoltre, secondo alcuni rappresentanti del settore elettrico, la messa sotto tutela dovrebbe essere attuata solo se i progetti sono approvati entro un certo termine. Le associazioni ambientaliste e alcuni rappresentanti del settore elettrico chiedono un disciplinamento vincolante dei provvedimenti di compensazione per l’intera durata della concessione. Le associazioni ambientaliste esigono che al momento dell’approvazione i progetti rispettino interamente i requisiti stabiliti per il risanamento degli impianti idroelettrici e i deflussi residuali. Inoltre, nell’articolo dovrebbero essere integrati passaggi della dichiarazione comune della tavola rotonda e i provvedimenti di compensazione dovrebbero essere proporzionate all’impatto globale sulla biodiversità e il paesaggio. I costi indiretti derivanti dalla messa a tutela devono poter essere computati solo se sono state dimostrate la possibilità di ottenere un’autorizzazione e la redditività dell’utilizzo.

4.1.3 Obbligo di ritiro e di rimunerazione: rimunerazione minima

UCS, la città di Zurigo, PES, ewz, Paesaggio Libero Svizzera, FSE e Swiss Cleantech auspicano l’aumento delle rimunerazioni minime per gli impianti fotovoltaici. Il Cantone TI, PVL BL, PSS, aeesuisse, KGTV, Swissolar, ADEV e Helion Energy AG presentano proposte per il ricalcolo e l’importo delle tre rimunerazioni minime per gli impianti fotovoltaici. Il Cantone GE, numerose associazioni ambientaliste (Umweltallianz), Casafair, InfraWatt, SSES e VESE, diverse cooperative solari e altri chiedono un forte aumento del numero di rimunerazioni minime per gli impianti fotovoltaici e una differenziazione particolareggiata dei loro livelli in termini di potenza, grado di consumo proprio e data di messa in esercizio degli impianti. Diverse associazioni dei contadini, Prométerre, Energie 360° e Solarspar esigono una differenziazione delle rimunerazioni minime in base al grado di consumo proprio. Regiogrid, alcuni gestori di rete e Suissetec reputano adeguato l’importo della rimunerazione minima stabilita e si oppongono a un aumento o a una riduzione della stessa. PVL CH, aeesuisse e Swissolar chiedono di abolire la differenziazione per potenza della rimunerazione minima. Umweltallianz propone la riduzione della rimunerazione minima per gli impianti idroelettrici realizzati presso corpi idrici naturali. Il Cantone GE, WEKO e SCNAT chiedono la riduzione o l’eliminazione della rimunerazione minima per gli impianti idroelettrici; aeesuisse, ADEV e Swiss Small Hydro, invece, auspicano un aumento. AEW e BKW auspicano un rimborso dei costi per gli oneri dei gestori di rete in relazione all’obbligo di ritiro e di rimunerazione. BEV, DSV e diversi gestori di rete suggeriscono di riversare eventuali perdite sui clienti vincolati o Swissgrid.

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