Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 29 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-14/6/6
del settore elettrico e singole Cancellerie di Stato dei Cantoni chiedono un maggiore importo forfettario al livello di bassa tensione, in particolare per le zone rurali, e di tenere conto del rincaro. Si propone inoltre di differenziare tra l’importo forfettario per le zone urbane e quello per le zone rurali. Inoltre, Swissgrid e altri partecipanti del settore elettrico suggeriscono di affidare la gestione dei processi e del reporting a Pronovo. Altri gestori delle reti di distribuzione, invece, non vedono la necessità di adeguare il processo proposto.
In particolare i Cantoni SH e TG, la città di Losanna, PVL BL, organizzazioni negli ambiti cleantech, energie rinnovabili ed efficienza energetica nonché le associazioni dei contadini chiedono un limite superiore di costo, anche in vista del potenziamento delle linee di raccordo. Sono state inoltre presentate varie proposte per organizzare diversamente il limite superiore di costo, ad esempio vincolandolo alle ore di utilizzo (ebs), al rilevante potenziamento delle linee di raccordo (BFH), a misure alternative (singole organizzazioni negli ambiti cleantech, energie rinnovabili ed efficienza energetica nonché singole associazioni contadine) oppure all’importo massimo (diverse organizzazioni negli ambiti cleantech, energie rinnovabili ed efficienza energetica). Molte imprese del settore elettrico non contestano la gestione dei processi, mentre altre chiedono che la gestione venga affidata a Pronovo (AEE Suisse e Swisspower) o che i produttori presentino le domande direttamente a Swissgrid (BKW). In merito al periodo di attuazione sono state espresse opinioni diverse. Diverse organizzazioni negli ambiti cleantech, energie rinnovabili ed efficienza energetica sono favorevoli a un’applicazione retroattiva, mentre diverse imprese del settore elettrico propongono un’applicazione della tariffa nell’anno tariffario dopo l’entrata in vigore.
4.4.10 Tariffe di rete
Per quanto concerne il riversamento dei costi, il settore elettrico respinge il principio dell’importo netto per la componente legata al lavoro, poiché comporterebbe uno squilibrio nell’allocazione dei costi ai livelli di rete superiori. La maggior parte dei partecipanti del settore elettrico propone di mantenere il principio dell’importo lordo; vi sono tuttavia singoli pareri a favore di un principio dell’importo netto per la quota di potenza e la componente legata al lavoro, adducendo la motivazione che il principio dell’importo netto non soddisfa il principio di causalità e comporta un maggiore onere finanziario per i clienti finali. Le opinioni del settore elettrico sono discrepanti per quanto concerne la concretizzazione della quota di potenza per il riversamento dei costi secondo il principio netto; accolta favorevolmente in alcuni casi e un po’ più spesso respinta a favore del principio dell’importo lordo. Swissgrid approva gli adeguamenti nell’ambito del riversamento dei costi della rete di trasporto. Inoltre richiama l’attenzione sulla necessità di adeguare l’articolo 15 capoverso 1 OAEl, non interessato dalla presente revisione. Il Cantone VD, CGCA, Yverdon-les-Bains Énergies e, in parte, anche Youtility sono contrari a fondamentali adeguamenti delle quote di potenza nel riversamento.
In linea di massima l’introduzione dei tre modelli di tariffe di rete standard è ampiamente sostenuta. Una possibile differenziazione territoriale delle tariffe dinamiche di rete è considerata essenziale per la relativa attuazione, soprattutto per il settore elettrico. Alcuni partecipanti del settore elettrico non reputano però sufficienti le nuove tariffe di rete migliorate. BKW, Eniwa, Regiogrid, Swisspower e AES, ad esempio, suggeriscono, oltre ai modelli proposti, l’elaborazione di ulteriori modelli di tariffe standard, da definire eventualmente nel regolamento del settore. Singoli partecipanti chiedono l’abolizione dello status quo per le tariffe al livello di rete 7 con almeno il 70 per cento di componente legata al lavoro, poiché questo modello non rispetta il principio di causalità. L’ordinanza dovrebbe inoltre specificare che nel caso di tariffe di rete dinamiche una parte dei costi deve essere coperta attraverso componenti tariffarie fisse per potere rispettare il principio di causalità.
La ElCom è in linea di massima favorevole alle previste opzioni più flessibili per le tariffe di rete dei gestori di rete, incluse le tariffe di rete dinamiche. Reputa inoltre positiva la possibilità di una differenziazione territoriale delle tariffe di rete dinamiche, ampiamente auspicata dal settore elettrico, per far sì che un tale modello possa essere implementato presso un vasto numero di gestori di rete. La ElCom ritiene inoltre opportuno che i consumatori finali possano scegliere tra una tariffa standard fissa e una tariffa dinamica, poiché non è possibile determinare in anticipo le ripercussioni sui costi delle tariffe di rete
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