Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 29 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-14/6/6
4.1.4 Allacciamento alla rete, raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP), raggruppa-
mento ai fini del consumo proprio virtuale (RCP virtuale)
Singoli Cantoni, diversi portatori di interesse del settore solare (aeesuisse, Helion, SSES, Suissetec, Swissolar, VESE), APF e Energie360° sono favorevoli alla possibilità di utilizzare le linee di raccordo per il consumo proprio. Singoli partecipanti alla procedura propongono tale soluzione anche per le linee di raccordo fino a 36 kV o per le cosiddette reti di manicotti. La maggior parte delle aziende elettriche rifiuta di utilizzare linee di raccordo per il consumo proprio oppure esige una limitazione a livello di topologia di rete. Diversi riscontri chiedono di precisare cosa comprende effettivamente il punto di raccordo alla rete. In alcuni casi gli adeguamenti delle modalità di conteggio all’interno di un raggruppamento ai fini del consumo proprio nei rapporti di locazione sono stati accolti con favore (ADEV, aeesuisse, PVL BL, APF e Swissolar), mentre in altri sono considerati complessi (DSV, VAS e diverse aziende di approvvigionamento energetico locale). Per quanto riguarda il rapporto tra il raggruppamento e il gestore di rete, sia i rappresentanti del settore elettrico (DSV, Regiogrid, Swisspower, AES e diversi gestori delle reti di distribuzione) che i portatori di interesse del settore solare (ADEV, aeesuisse, Helion e Swissolar) esigono maggiori precisazioni circa i dati di misurazione che devono essere messi a disposizione del raggruppamento. I termini per la messa a disposizione dei dati necessari all’istituzione di un raggruppamento virtuale sono stati perlopiù criticati, poiché considerati troppo brevi.
4.1.5 Gare pubbliche per le misure di efficienza: programmi a livello nazionale
Secondo il settore elettrico, l’introduzione di programmi a livello nazionale non sminuirà il potenziale delle misure che consentono ai fornitori di elettricità il raggiungimento dell’obiettivo di cui all’articolo 51a.
4.1.6 Fondo per il supplemento rete: mutui di tesoreria
Numerose associazioni ambientaliste chiedono di allestire liste di attesa per la promozione delle centrali elettriche alimentate da fonti rinnovabili solo quando i mutui di tesoreria sono completamente impegnati.
4.1.7 Miglioramenti dell’efficienza energetica da parte dei fornitori di elettricità
Le autorità, il settore elettrico nonché le associazioni economiche e ambientaliste hanno presentato diversi pareri sui nuovi articoli 51a-51k e 80b OEn. Chiedono, tra l’altro, di posticipare l’introduzione del nuovo strumento e un’entrata in vigore delle nuove disposizioni solo a partire dal 2026. Inoltre, esigono che nei primi tre anni di attuazione, partendo da un valore inferiore per il 2026, venga aumentato gradualmente fino al raggiungimento del 2 per cento. Il settore elettrico auspica inoltre che il valore soglia di vendita proposto di 10 GWh per l’esenzione dai nuovi aumenti di efficienza energetica sia ridotto a 500 MWh, analogamente all’obbligo di etichettatura dell’elettricità di cui all’articolo 4 OEn, per evitare eventuali distorsioni di mercato. Le associazioni ambientaliste pretendono l’abrogazione dell’esenzione. Infine, il settore elettrico e quello economico esigono che l’energia elettrica venduta alle imprese che hanno concluso convenzioni sugli obiettivi con la Confederazione o con un Cantone non venga considerata per la determinazione dell’obiettivo.
Per quanto riguarda le misure di efficienza computabili, la maggior parte dei pareri presentati chiede l’adozione di provvedimenti che consentano di risparmiare energia elettrica cambiando comportamento. Singoli attori chiedono inoltre di poter computare interamente o proporzionalmente i risparmi di energia elettrica ottenuti grazie ai contributi versati da Confederazione, Cantoni o Comuni. Vista l’assenza di sanzioni, le associazioni ambientaliste e una parte dei partiti politici propongono all’UFE di pubblicare, oltre ai dati aggregati, anche i nomi dei fornitori di elettricità che non hanno raggiunto gli obiettivi.
Quale disposizione transitoria il settore elettrico esige che le vendite di energia elettrica alle imprese che hanno stipulato un contratto prima dell’entrata in vigore della nuova normativa non vengano considerate ai fini dell’attuazione. Questa eccezione dovrebbe essere applicata sia alla determinazione degli obiettivi di aumento dell’efficienza energetica che al proporzionale addossamento dei costi di produzione ai consumatori finali in regime di servizio universale e sul mercato libero secondo l’articolo 4d OAEl.
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