Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 29 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-14/6/6
siderano accettabile l’attuale proposta di compromesso che prevede l’assunzione dei costi della misurazione della quantità di energia elettrica, ma sottolineano la necessità di riconsiderare la situazione in futuro. Tali partecipanti suggeriscono di installare i contatori solo laddove necessario. Questa condizione influisce sulle possibilità dei modelli aziendali utilizzati per la ricarica e lo scarico di veicoli elettrici di essere redditizi in futuro.
Rappresentanti del settore cleantech, ma anche i Cantoni, i gestori della rete di distribuzione e alcuni rappresentanti dei partiti politici sottolineano l’importanza del rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete e incoraggiano a portare avanti i lavori per trovare una soluzione in futuro. Considerata la complessità della questione, diversi gestori delle reti di distribuzione auspicano anche l’integrazione delle spiegazioni con più esempi legati agli impianti di stoccaggio nelle CEL.
Per quanto riguarda i rimborsi per i progetti Power-to-X nonché gli impianti di dimostrazione, diversi partecipanti hanno sollevato delle questioni inerenti all’attuazione. Le garanzie di origine per la quantità di energia elettrica rinnovabile dovrebbero essere gestite nel modo meno burocratico possibile e nei limiti delle esigenze economiche. Anche i rappresentanti delle organizzazioni negli ambiti cleantech, industria e servizi sono favorevoli alla definizione di criteri molto aperti per i progetti pilota e di dimostrazione ed esigono criteri non restrittivi, come già auspicati anche dall’AES.
In merito all’elaborazione delle direttive per il rimborso del corrispettivo per l’utilizzazione della rete, gli attori del settore cleantech e anche alcuni partiti politici auspicano un maggiore coinvolgimento.
4.4.13 Confronti dell’efficienza e regolazione Sunshine
L’introduzione della regolazione Sunshine continua ad essere ampiamente sostenuta. Il settore elettrico rileva nel testo dell’ordinanza determinati elementi di regolazione per incentivi.
Secondo il settore, i confronti dell’efficienza già oggi possibili nell’ambito delle verifiche dei costi di cui all’articolo 19 OAEl, per analogia con la regolazione Sunshine, dovrebbero essere basati solo su indicatori unidimensionali. La ElCom auspica tuttavia che nel testo dell’ordinanza venga precisato che, nel limite del possibile, per i confronti dell’efficienza debbano essere applicati metodi statistico-econometrici. Vi è disaccordo tra il settore e la ElCom sulla misura in cui il settore dovrebbe essere consultato per i confronti dell’efficienza. Per quanto concerne il capoverso 4, il settore chiede che venga formulato chiaramente che i profitti ingiustificati, derivanti da tariffe eccessive per l’utilizzazione della rete, per la misurazione e per l’energia in regime di servizio universale, devono essere compensati riducendo le tariffe, non riducendo i costi eccessivi, e ciò non entro un anno. Anche la ElCom propone degli adeguamenti al capoverso 4 meno immediati, ossia non da attuare entro un anno, che si basano sulla prassi attuale.
Per quanto riguarda l’attuazione della regolazione Sunshine secondo l’articolo 26d OAEl, alcuni partecipanti del settore elettrico auspicano che nell’ambito della sua attuazione la ElCom coordini gli indicatori in modo dettagliato con il settore. Inoltre, i rappresentanti del settore non ritengono l’UFE autorizzato a ottenere dalla ElCom le informazioni e i dati necessari per il monitoraggio della regolazione Sunshine. La ElCom reputa tuttavia che la legge già copra la maggior parte delle disposizioni di ordinanza e non auspicherebbe dover procedere ogni anno a un confronto con la regolazione Sunshine. Singoli partecipanti del settore industriale (IG Energiegase) temono che, visti i costi di rete molto elevati, la regolazione Sunshine non riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi. È perciò opportuno fissare già ora i criteri (rigidi) da soddisfare per non introdurre una regolamentazione per incentivi (vi sono dubbi che i poteri della ElCom siano sufficienti per ridurre i costi).
21/29 BFE-D-DFD83401/248