Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/69: Modifica della legge sull’aviazione · 24 pagine
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la proposta si sono espressi anche il PS, 17 associazioni di protezione dell’ambiente e della popolazione77, quattro Città e Comuni78, l’aeroporto di Ginevra e sei privati79, che respingono la limitazione della protezione giuridica e chiedono che si rinunci ad estendere la zone di applicazione per le zone riservate. L’aeroporto di Ginevra teme che la nuova possibilità di opposizione allunghi i tempi della procedura.
5.10 Servizi della sicurezza aerea: delega a fornitori esteri (art. 40b AP-LNA)
Il Cantone di San Gallo, tre associazioni aeronautiche80, l’aeroporto di Zurigo, Swiss e Skyguide accolgono con favore la proposta di estendere la possibilità di delegare servizi della sicurezza aerea. Ritengono fondamentale che la fornitura di servizi della navigazione aera di importanza nazionale resti un compito della Confederazione, così che il Paese possa contare su un proprio sistema di sicurezza aerea efficiente e affidabile. Secondo l’aeroporto di Zurigo i servizi della navigazione aerea devono disporre delle risorse adeguate per garantire le capacità necessarie. Bisogna garantire loro una governance snella e le decisioni devono poter essere prese e attuate rapidamente. Swiss accoglie con favore il margine di cui beneficerebbe Skyguide per cooperare con altri fornitori di servizi in questo ambito, ma ritiene che le modifiche previste non siano sufficienti e sarebbe favorevole a una maggiore liberalizzazione.
L’USS e due associazioni aeronautiche81 si sono espresse criticamente, argomentando che la modernizzazione tecnologica costringe il personale ad acquisire nuove competenze, in particolare nell’ambito della digitalizzazione.
Contro l’estensione proposta si schierano il PS, due associazioni economiche82, il Sindacato dei settori postale, logistico, delle telecomunicazioni, informatico e dei media (Syndicom) e IG Nord. Il PS ritiene che la possibilità prevista per Skyguide di delegare determinati servizi della sicurezza aerea a fornitori esteri non sarebbe una misura adeguata. Si teme una perdita di controllo, una crescente pressione sui salari del personale in Svizzera e, in ultima analisi, anche una riduzione dei posti di lavoro, provocata dalla fornitura di servizi della sicurezza aerea più economici. Il SEV ritiene che Skyguide debba continuare a offrire tutti i servizi in forma integrata, così da evitare una perdita di controllo sullo spazio aereo svizzero. Si temono inoltre una riduzione dei posti di lavoro e una maggiore pressione della concorrenza. IG Nord ritiene che i servizi della navigazione aerea rappresentino un interesse nazionale e pertanto la loro fornitura non debba essere delegata.
5.11 Restrizione della proprietà fondiaria (piano delle zone di sicurezza) (art. 42 seg. AP-LNA)
Gli articoli proposti prevedono diversi adeguamenti della procedura che porta a definire i piani delle zone di sicurezza. Quattro Cantoni83 e Swiss si sono espressi a favore. L’aeroporto di Ginevra prende atto che in futuro i piani delle zone di sicurezza saranno sottoposti all’approvazione dell’UFAC.
Due associazioni aeronautiche84, tre associazioni di sostegno all’aviazione85 e due aeroporti86 preferirebbero che la procedura attuale venisse in massima parte mantenuta e propongono alcune modifiche relative al coinvolgimento dei Cantoni. IG Nord chiede, senza addurre motivazioni, un’ampia riformulazione dell’articolo, che preveda anche la consultazione dei Comuni.
77 ARAG, CARPE, IG Nord, COTAS, ATCR-AIG, Lärmliga, Mountain Wilderness, sbfz, ATA, MpA, Fair in Air, FNI, Fluglärmsolidarität, VFSN, IG ZFDN, Region Ost, WWF
78 Wallisellen, Rümlang, Niederhasli, Zell
79 Zimmermann, Huber, Bratoljic-Melkay, Schiltknecht, Blöchlinger, Hardegger
80 Aerosuisse, SATTA, SBAA
81 HelvetiCA, Kapers
82 USS, SEV, syndicom
83 AG, NW, UR, VD
84 Aerosuisse, SBAA
85 UGW, Pro Flughafen, Weltoffenes Zürich
86 FZAG, ARESA 11/24 BAZL-D-99FF3401/924