Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/8: Ordinanza sulla protezione del clima · 33 pagine
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degli edifici» CECE (GEAK e CECB rispettivamente in tedesco e francese). La città di Zurigo chiede che nell’OOCli sia menzionata la banca dati della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB).
Swissmem, cemsuisse e costruzionesvizzera auspicano che al capoverso 1 vengano menzionati gli scope, per evitare fraintendimenti.
3.1.4 Art. 4 Ulteriori emissioni a impatto climatico del traffico aereo
Il Cantone BS, il PS, i Verdi, Travail.Suisse, l’ASPC, la fondazione PUSCH e swisscleantech chiedono una menzione esplicita del vapore acqueo nell’articolo 4 capoverso 1. Per il calcolo dell’impatto climatico delle emissioni del traffico aereo, gli stessi partecipanti suggeriscono l’aggiunta della disposizione seguente: «Come minimo, tale calcolo va effettuato utilizzando dati generici medi annuali per tutti i voli, al fine di utilizzare come base le coppie di destinazioni effettivamente servite in futuro.» Auspicano inoltre che i calcoli siano pubblicati nella statistica annuale dei gas serra.
Aeroporto di Ginevra, Skyguide e AEROSUISSE chiedono quanto segue: «L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), dopo aver sentito i gestori di aeroporti e di aeromobili, trasmette i dati all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) unitamente alla loro determinazione.»
3.2 Capitolo 2: Cronoprogrammi e aiuti finanziari
Sezione 1: Cronoprogrammi
3.2.1 Art. 5 Cronoprogrammi per imprese
L’articolo 5 OOCli è dedicato ai cronoprogrammi per le imprese. È strettamente legato all’articolo 6 sui cronoprogrammi per settori. La maggior parte dei partecipanti alla consultazione indica che quanto da loro espresso in merito all’articolo 5 vale anche per l’articolo 6.
Swissmem chiede che venga fornito un cronoprogramma di esempio, così da poter stimare il livello di dettaglio richiesto. cemsuisse chiede che i requisiti relativi ai cronoprogrammi per le imprese nell’OOCli si allineino agli obblighi esistenti in materia di rendicontazione delle emissioni, come quello pertinente al contesto del sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE).
In merito ai cronoprogrammi, l’ASPC e la svu-asep portano l’attenzione sul fatto che la formulazione prevista obbligherebbe le imprese a redigere i loro cronoprogrammi in modo che contengano provvedimenti attuabili esclusivamente tramite sussidi. Tuttavia, i cronoprogrammi devono contenere tutti i provvedimenti economicamente sostenibili (come si legge nel rapporto esplicativo). Il provvedimento aggiuntivo sovvenzionato porta quindi a un superamento del cronoprogramma.
Sostegno per l’elaborazione dei cronoprogrammi
Il Cantone AG e l’USC desiderano un sostegno per le imprese agricole per l’elaborazione dei cronoprogrammi. Il Cantone GE desidera che tutte le imprese possano beneficiare di sostegno per l’elaborazione del loro cronoprogramma.
Collegamenti con altri obblighi attinenti al clima
I Cantoni ZH, TG, VD e GE e la CCA chiedono di definire chiaramente l’articolazione tra gli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra e i cronoprogrammi, di evitare ridondanze ed esaminare se i due strumenti possono essere gestiti dalla stessa piattaforma.
Il PS e l’ASPC chiedono che i requisiti minimi per i piani di transizione per gli istituti finanziari figurino nell’OOCli. In caso contrario, l’ASPC chiede l’inserimento nell’OOCli di un rimando all’ordinanza concernente il rapporto sulle questioni climatiche. L’AMAS ritiene invece corretto che i piani di transizione siano disciplinati in detta ordinanza. La commissione extraparlamentare Forum PMI auspica che i piani di transizione per gli istituti finanziari richiesti nell’ordinanza concernente il rapporto sulle questioni climatiche siano riconosciuti come cronoprogrammi nell’OOCli.