Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/8: Ordinanza sulla protezione del clima · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

I Cantoni UR, BS, BL, TG e VS, la CCA e il Centre patronal desiderano che le soluzioni non tecniche (p. es. soluzioni strategiche o di tipo comportamentale) siano menzionate nell’ordinanza e possano essere incluse nei cronoprogrammi.

Il Cantone BS auspica che l’OOCli rifletta, come fa la LOCli, la cascata di provvedimenti secondo cui il potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 deve essere esaurito prima che si possa passare all’utilizzo di NET.

economiesuisse, l’USS, l’usam, il PS, i Giovani del Centro, swisscleantech, cemsuisse, EIT.swiss, l’IGEB, Avenergy Suisse, l’ASPC e la HKBB chiedono lo stralcio delle parole «di regola lineare» in riferimento ai percorsi di riduzione, perché non rispondenti alla realtà. Il Cantone BS chiede di menzionare nell’articolo 5 lettera e le emissioni a monte e a valle, possibilmente prendendole in considerazione nei cronoprogrammi. La città di Zurigo indica che con un calo lineare delle emissioni, il budget di CO2 residuo sarà probabilmente superato. L’ASPC chiede che i percorsi di riduzione rispettino almeno i percorsi del settore interessato, così come definito nelle prospettive energetiche 2050+.

3.2.2 Art. 6 Cronoprogrammi per settori

Pubblicazione dei cronoprogrammi per settori

I Cantoni ZH, UR, BS, BL, TG, VD, VS, NE e JU, la CCA, il PS, la svu-asep e l’ASPC chiedono che i cronoprogrammi per settori siano pubblicati dalla Confederazione. Detti partecipanti li ritengono di interesse pubblico e sono del parere che la loro pubblicazione non comporterebbe una distorsione della concorrenza.

Condizioni per elaborare un cronoprogramma per settore

I Cantoni VD e GE e la CCIG chiedono che anche le associazioni mantello cantonali possano elaborare dei cronoprogrammi per settori.

Il PS, economiesuisse, l’usam, Swissmem e l’ASPC chiedono che per poter elaborare un cronoprogramma per settore non vi sia un limite massimo di consumo energetico come definito al capoverso 1. La commissione extraparlamentare Forum PMI chiede che tutte le imprese operanti in un settore possano utilizzare un cronoprogramma per settore, in particolare le PMI (aziende con meno di 250 equivalenti a tempo pieno [ETP]). swisscleantech chiede che le riduzioni di CO2 possano avvenire in diverse imprese fintantoché siano legate da un cronoprogramma per settore. La COSAC indica che le condizioni per ottenere dei sussidi sono poco adatte per il settore dell’agricoltura, organizzato come catena del valore.

3.2.3 Art. 7 Informazioni sui provvedimenti

economiesuisse, l’usam, Swissmem, cemsuisse, costruzionesvizzera e l’IGEB chiedono lo stralcio dell’aggettivo «esatta» dall’articolo 7 lettera a.

Secondo i Cantoni BS e VD, il PS, il Consiglio dei PF, swisscleantech e l’ASPC andrebbe richiesta non soltanto «una stima dei costi dell’attuazione» ma piuttosto una stima del rapporto costi/benefici, così da tener conto dei co-benefici associati all’attuazione di un provvedimento.

Il pvl chiede che l’articolo 7 sia integrato con una lettera f, nella quale sia chiesto di fornire una giustificazione qualora la riduzione delle emissioni avvenisse all’estero.

3.2.4 Art. 8 Altri requisiti relativi ai cronoprogrammi

I Cantoni BS, BL, FR e JU, il PS, i Giovani del Centro, la città di Zurigo, Travail.Suisse e l’ASPC chiedono che la formulazione del capoverso 3 renda obbligatoria l’indicazione nel cronoprogramma dell’impatto climatico prodotto dall’esercizio di aeromobili.