Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/8: Ordinanza sulla protezione del clima · 33 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
L’ACS suggerisce di porre l’accento sulla prassi e di prendere in considerazione gli approcci già esistenti. L’ACS e la città di Zurigo chiedono che gli obiettivi strategici in materia di adattamento siano elaborati in collaborazione con i Comuni e che ciò venga sancito nell’articolo 24.
L’USC indica che sono necessari aiuti finanziari per incoraggiare l’attuazione di provvedimenti. Segnala altresì che le sfide che devono affrontare le regioni di montagna e di campagna non vengono prese in considerazione. L’Iniziativa delle Alpi chiede di esaminare se la situazione delle regioni di montagna e periferiche sia particolare in riferimento all’adattamento ai cambiamenti climatici.
La piattaforma nazionale PLANAT chiede di essere menzionata nel rapporto esplicativo a pagina 24, accanto al National Centre for Climate Services (NCCS), al Cercle Climat e al Comitato interdipartimentale Clima (CID Clima).
Il Cantone VD chiede di incoraggiare i settori economici ad analizzare i rischi connessi ai cambiamenti climatici nel proprio ambito di attività.
3.3.2 Art. 25 Piattaforma per l’adattamento ai cambiamenti climatici Ruolo della piattaforma
Il Consiglio dei PF reputa cruciale che l’obiettivo principale della piattaforma sia la realizzazione di provvedimenti di adattamento.
Il Cantone SH chiede che nell’adattamento ai cambiamenti climatici si tenga conto del ruolo esemplare che la Confederazione deve assumere e che gli articoli 24 e 25 siano integrati di conseguenza.
La SIA e PLANAT chiedono di sostituire, alla lettera e, «sostenere l’UFAM» rispettivamente con «sostenere gli uffici federali» e «sostenere la Confederazione e i Cantoni».
economiesuisse, l’IGEB e cemsuisse chiedono di eliminare il compito di interconnettere i principali attori, in quanto privo di alcun valore aggiunto. L’UDC e l’usam chiedono di non creare la piattaforma in esame perché non sarebbe necessaria e anzi costosa.
Conciliazione con le strutture esistenti
Il Cantone AI chiede che prima di creare nuovi organi vengano ottimizzate le strutture esistenti, onde evitare i rischi di frammentazione e di inefficienza. La CCA e i Cantoni BE, TG, BS, BL e TI e il Consiglio svizzero della scienza (CSS) chiedono che i formati esistenti come il Cercle Climat siano presi in considerazione per l’elaborazione della piattaforma, così da evitare ridondanze. La città di Zurigo indica che le strutture esistenti nel campo dell’adattamento ai cambiamenti climatici devono essere conservate e sancite nella legge. L’UCS e la città di Zurigo auspicano inoltre che la piattaforma sviluppi degli standard per la costruzione e che pubblichi i risultati conseguiti.
Rappresentanza sulla piattaforma
I Cantoni ZH, UR, SG, VD, GE, NE e JU chiedono una menzione dei Cantoni nell’articolo 25 e che sia prevista una rappresentanza cantonale nell’organo direttivo. Il Cantone SO indica che i Cantoni potrebbero essere rappresentati dal Cercle Climat. Il SAB chiede di essere incluso nei lavori per il prossimo piano d’azione e per la nuova piattaforma di coordinamento. Il Cantone VD segnala la necessità di evitare qualsiasi trasferimento di competenze alla Confederazione. Il Cantone SH chiede che sulla piattaforma siano inclusi rappresentanti del mondo dell’istruzione. cemsuisse e l’IGEB chiedono di eliminare la società civile dagli attori da includere. L’ASB vorrebbe essere coinvolta nei lavori della piattaforma. La Federazione svizzera del turismo (FST) chiede di essere coinvolta negli scambi, dato che il turismo è fortemente influenzato dai cambiamenti climatici. La SIA raccomanda di includere nella piattaforma il gruppo di lavoro interdipartimentale Cultura della costruzione della Confederazione, la SIA e la commissione extraparlamentare della Confederazione per i pericoli naturali PLANAT. Il Consorzio svizzero per la salute sostenibile e la transizione ecologica del sistema sanitario (ETHICH), l’Associazione svizzera