Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/87: Emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (2005) · 31 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (2005)

Swissnoso ritiene che la creazione di una nuova classificazione per le emergenze sanitarie permetta un miglior coordinamento tra gli attori nazionali e internazionali.

Secondo Scienceindustries, l’espressione «emergenza pandemica» deve essere definita meglio per garantire chiarezza regolamentare ed evitare le incertezze per l’industria farmaceutica.

Interpharma ritiene critico che l’espressione «emergenza pandemica» non sia definita chiaramente. La sua importanza quale fattore per l’adozione di eventuali misure richiederebbe una definizione più chiara e fondata su basi scientifiche.

Diverse altre organizzazioni, associazioni e privati, con o senza modello di lettera, che non figurano nell’elenco dei destinatari temono che con l’articolo 12 il Direttore generale ottenga troppo potere, mettendo così a repentaglio la libertà di decisione nazionale, e che nel RSI manchino standard chiari e meccanismi efficaci per il controllo oggettivizzato di questa dichiarazione. Criticano la formulazione poco chiara dell’espressione «emergenza pandemica», che potrebbe condurre a incertezze e provocare l’adozione di misure inappropriate.

Per GastroSuisse la nuova espressione «emergenza pandemica» conduce a un’incertezza del diritto. La delimitazione tra «emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale» ed «emergenza pandemica» rimane poco chiara, creando un margine di interpretazione.

4.3 Articolo 13: Risposta di sanità pubblica, compreso l’accesso equo ai prodotti sanitari utili, e allegato 1: Capacità essenziali (comprese quelle concernenti la comunicazione sui rischi)

Per quanto riguarda il rafforzamento delle capacità di prevenzione e di risposta in generale (art. 13 par. 1 e all. 1 sez. A):

AI e AR sostengono gli emendamenti volti a rafforzare la prevenzione, la sorveglianza e la risposta alle crisi sanitarie internazionali, segnatamente attraverso una migliore cooperazione tra gli Stati e un maggiore scambio di informazioni con l’OMS.

AG approva l’idea di rafforzare le capacità nazionali per la lotta alle malattie trasmissibili e insiste sull’importanza della cooperazione internazionale.

Swissnoso sottolinea la necessità di migliorare le infrastrutture di sorveglianza e di prevenzione in Svizzera per gestire meglio i rischi sanitari.

UDC esprime un’opposizione netta al rafforzamento delle capacità di prevenzione e di risposta così come proposto da alcuni emendamenti. Ritiene che un tale rafforzamento comporti un aumento della centralizzazione, della sorveglianza e delle spese nonché una diminuzione del margine di manovra democratico in Svizzera, in particolare a livello comunale e cantonale.

Per quanto riguarda l’accesso equo ai prodotti sanitari utili (art. 13 par. 8 e 9):

PSS evidenzia l’importanza di garantire un accesso equo ai prodotti sanitari e sostiene l’idea che la solidarietà internazionale debba essere al centro della risposta alle crisi sanitarie mondiali, in particolare per i Paesi che hanno sistemi sanitari più fragili. Vede questi emendamenti come un’opportunità per promuovere la giustizia e la solidarietà nel settore sanitario a livello mondiale.

PEV è favorevole a garantire un accesso equo ai prodotti sanitari su scala mondiale. Sostiene gli emendamenti volti a eliminare queste disuguaglianze, facilitando una ripartizione più giusta dei beni sanitari. Si appella alla Svizzera affinché si impegni in questo senso, assicurandosi