Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/87: Emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (2005) · 31 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (2005)

CDS sostiene che gli emendamenti al RSI non limitano affatto l’autonomia dei Cantoni per la gestione della sanità pubblica e che non siano necessarie modifiche legislative a livello cantonale.

Secondo UDC, gli emendamenti comportano perdite di competenze e nuovi obblighi per i Cantoni nel settore della sanità pubblica e dell’economia, con ripercussioni finanziarie notevoli. I Cantoni sarebbero invitati ad ampliare le loro infrastrutture per quanto riguarda la sorveglianza e le misure di controllo nei confronti della propria popolazione, nonché ad acquistare determinati prodotti sanitari e anti-pandemia. Non avrebbero alcuna possibilità di correggere o di contestare questa situazione.

4.10 Altri punti sollevati

Di seguito si fornisce un sunto degli altri punti sollevati dalle prese di posizione ricevute.

Sovranità e autonomia

Alcuni Cantoni (BE, BL, AI, LU, SO) insistono sulla necessità di mantenere la sovranità svizzera in materia di politica sanitaria e di gestione delle crisi, sottolineando che gli emendamenti non devono restringere questa autonomia, in particolare in tempi di crisi.

ZH propone un maggior coinvolgimento del Parlamento per una migliore accettazione degli emendamenti.

UDC mette in guardia da misure radicali imposte senza la preventiva approvazione dell’Assemblea federale e solleva dubbi concernenti l’accordo dell’OMS sulle pandemie, percepito come favorevole alle grandi imprese farmaceutiche a detrimento del controllo democratico.

Solidarietà internazionale ed equità

PSS rammenta l’importanza di mantenere la solidarietà internazionale, in particolare per i Paesi con sistemi sanitari fragili, al fine di garantire un accesso equo alle risorse e alle informazioni necessarie.

PEV sottolinea l’importanza di rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali nelle misure sanitarie, sia nazionali sia internazionali.

Gestione delle crisi sanitarie e ruolo degli attori locali

L’aeroporto di Zurigo si oppone a un approccio uniforme e chiede misure adattate alle realtà locali nel rispetto della sovranità degli Stati.

Verdi del Ticino sollevano la questione della mancanza di un meccanismo che permetta di rivedere le decisioni errate prese dal Direttore generale dell’OMS, in particolare in una situazione di emergenza.

GastroSuisse difende un approccio alla gestione delle crisi che si basi sull’autonomia e sull’adattabilità locale, ritenendo che le risposte alle crisi sanitarie debbano essere flessibili, adattate al contesto specifico di ciascun Paese e basate su dati locali.

Miglioramento della gestione della sanità

USAM chiede un allentamento delle regole concernenti la produzione di disinfettanti e l’effettuazione di vaccinazioni al di fuori dei locali delle farmacie e delle drogherie per migliorare l’accesso alle cure preventive.