Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/57: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2026 · 18 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 13Fedlex · Rapporto esplicativo

Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2026 OPSR

La regolamentazione prevista nel settore dei rifiuti biogeni promuove l’economia circolare aumentandone la valorizzazione materiale e contribuendo così alla conservazione delle risorse primarie come pure alla creazione di cicli dei materiali chiusi. Si ottengono così importanti materie prime secondarie per prodotti fertilizzanti di alta qualità nonché vettori energetici (compost, digestato, biogas o biodiesel). La regolamentazione prevista contribuisce in misura marginale alla riduzione delle emissioni di gas serra, in quanto la valorizzazione energetica dai rifiuti biogeni viene ridotta a favore della valorizzazione materiale. Questo contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici rimane tuttavia relativamente modesto, considerato il ruolo minore dei rifiuti biogeni rispetto ad altre fonti di emissioni di CO2. Le misure promuovono altresì in piccola parte la conservazione della diversità naturale riducendo l’immissione di materie plastiche nel suolo e contribuendo così a migliorarne la qualità nonché, indirettamente, a proteggere la biodiversità. Per quanto riguarda i fattori di produzione naturali, le misure promuovono un utilizzo più sostenibile di risorse quali il suolo e le materie prime, ma l’impatto su fattori di produzione più ampi come le foreste o l’acqua rimane minimo. Infine, le misure non hanno ripercussioni significative sulla sicurezza delle persone o dei beni materiali, poiché si concentrano sugli adeguamenti aziendali nella gestione dei rifiuti e non incidono su alcun rischio rilevante per la sicurezza.

6.3.3 Multa nazionale per littering e grandi quantità di rifiuti urbani smaltiti in modo illecito

L’introduzione di una multa uniforme a livello nazionale per il littering e per grandi quantità di rifiuti urbani smaltiti in modo illecito dovrebbe avere un impatto minimo in termini di ripercussioni sull’economia, sull’ambiente e sulla salute. La maggior parte dei Cantoni ha già introdotto disposizioni penali cantonali o comunali e l’esecuzione rimane sostanzialmente invariata con l’introduzione della multa a livello nazionale.

Si prevede una riduzione dei costi per il settore pubblico e i trasporti pubblici come pure dei costi per i privati (p. es. gli agricoltori). L’esperienza dimostra che sono i privati a gettare o abbandonare piccole quantità di rifiuti o a smaltire in modo illecito i rifiuti urbani. I costi per la pulizia del suolo pubblico, invece, sono a carico della collettività; quelli relativi ai terreni privati sono sostenuti, ad esempio, da imprese come le aziende agricole o i punti vendita per asporto. La riduzione prevista del littering e dei rifiuti urbani smaltiti in modo illecito, e quindi dei costi, andrà a vantaggio del settore pubblico e dell’economia.

L’attuale regolamentazione frammentata può essere abrogata con l’introduzione di una multa a livello nazionale. Si prevede un’esecuzione semplificata tanto per la polizia quanto per gli altri organi competenti in seguito all’eliminazione delle tante regolamentazioni differenti. Pertanto, un’esecuzione uniforme e quindi semplificata lascia ipotizzare una possibile riduzione del littering e dei quantitativi di rifiuti urbani smaltiti in modo illecito.

In questo modo, meno sostanze inquinanti (p. es. microplastiche) finiscono nell’ambiente, causando meno danni (p. es. al benessere della fauna). Inoltre, si preservano risorse primarie, poiché si riciclano più rifiuti. Aumentano per la società la sensazione di sicurezza e il benessere, il che va di pari passo con una migliore qualità della vita per la popolazione. Il rilascio di meno sostanze inquinanti nell’ambiente comporta vantaggi anche sul piano della salute.