Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/82: 23.406 n Iv. pa. Jost. Famiglie forti grazie ad assegni adeguati · 23 pagine
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ter, Silberschmidt, Thalmann-Bieri, Vietze, Wyssmann) propone che non vengano aumentati gli importi minimi degli assegni familiari e che si mantenga lo statu quo. Pur appoggiando in linea di principio gli assegni per i figli e gli assegni di formazione, ambedue le minoranze sottolineano come i Cantoni già dispongano della facoltà di prevedere se del caso importi più elevati e se ne avvalgano. In alcuni Cantoni, inoltre, sono previsti anche altri assegni, come gli assegni di nascita o di adozione, e un aumento degli assegni familiari influirebbe negativamente sulla competitività a causa dei maggiori costi del lavoro16.
3.5.2 Meccanismo di compensazione del rincaro
Una minoranza (Marti Samira, Crottaz, Gysi Barbara, Hässig Patrick, Meyer Mattea, Piller Carrard, Porchet, Weichelt) intende cogliere l’occasione offerta dalla presente iniziativa parlamentare per apportare ulteriori modifiche volte a proteggere le famiglie dalle conseguenze finanziarie del rincaro. Tale minoranza propone che la compensazione del rincaro in base all’IPC sia attuata con la stessa frequenza con cui vengono adeguate le rendite AVS, e non solamente quando tale rincaro raggiunge il 5 per cento, come attualmente previsto dalla LAFam. La compensazione sarebbe effettuata ogni due anni oppure nel momento in cui nel corso di un anno l’IPC aumenta di oltre il 4 per cento.
3.5.3 Facoltà del Consiglio federale di arrotondare
Una minoranza (Gutjahr, Aellen, Aeschi, de Courten, Glarner, Graber, Pahud, Sauter, Silberschmidt, Thalmann-Bieri, Vietze, Wyssmann) propone di non arrotondare al multiplo di 5 franchi immediatamente superiore, ma di dare la possibilità al Consiglio federale di arrotondare al multiplo di 5 franchi più vicino.
3.5.4 Finanziamento paritetico degli assegni familiari
Una minoranza (Sauter, Aellen, Aeschi, de Courten, Glarner, Graber, Gutjahr, Pahud, Silberschmidt, Thalmann-Bieri, Vietze, Wyssmann) propone di modificare le modalità generali di finanziamento degli assegni familiari. Poiché la legge federale prevede un impegno finanziario maggiore, a suo avviso è necessario ripensare anche le modalità di finanziamento. Un eventuale aumento peserebbe infatti esclusivamente sui datori di lavoro e non sui Cantoni. I lavoratori potrebbero essere chiamati a contribuire già oggi, ma finora solo un Cantone ha fatto ricorso a questa possibilità. La minoranza della Commissione chiede quindi che datori di lavoro e lavoratori contribuiscano in modo paritetico al finanziamento degli assegni familiari.
16 Il costo del lavoro corrisponde ai costi sostenuti dall’azienda per impiegare i propri dipendenti. Comprende quindi salari e stipendi (79,7 %), contributi sociali a carico del datore di lavoro (17,4 %) e altri costi (2,9 %) in particolare quelli connessi alla formazione professionale e al reclutamento del personale.