Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/90: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2027 · 18 pagine
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per gli inquinamenti diffusi su vasta scala. Di conseguenza, i risanamenti devono inizialmente limitarsi agli hotspot delle PFAS rilevanti per i siti contaminati.
Costi
Secondo le stime attuali, applicando il valore di concentrazione totale definito «unicamente in base a criteri di tossicologia umana» pari a 50 ng TEQ/l, risulterebbero da risanare a causa delle PFAS oltre 3500 siti. Inoltre, in base alle stime dovrebbero essere risanati esclusivamente a causa delle PFAS, e non di altri inquinanti, oltre 2000 siti di deposito. I costi di indagine e di risanamento totali sommati sono stati stimati a 7–8 miliardi di franchi nell’ambito dei lavori sulla mozione Maret. Si tratterebbe di un impiego di risorse sproporzionatamente elevato se confrontato con i 4000 siti contaminati attualmente noti e con i costi finora stimati, senza includere le PFAS, per la gestione generale dei siti contaminati, pari a circa 5 miliardi di franchi.
Applicando un valore di concentrazione totale pari a 200 ng TEQ/l, secondo le stime circa 1600 siti supplementari contaminati da PFAS non dovrebbero essere risanati tenuto conto delle altre sostanze nocive. I costi risultanti stimati, seppur elevati in quanto pari a circa 4 miliardi di franchi, sono giudicati proporzionali in considerazione dei problemi ambientali costituiti dalle PFAS.
Applicando un valore di concentrazione totale ancora più elevato (p. es. 500 ng TEQ/l), i siti che dovrebbero essere risanati sarebbero 1400 e i costi diminuirebbero a 3 miliardi di franchi. Tuttavia, così facendo rimarrebbe un inquinamento rilevante da PFAS nell’ambiente, che potrebbe implicare la necessità di trattare l’acqua potabile prima della distribuzione (con conseguente aumento dei costi di realizzazione e di esercizio) o un nuovo inquinamento ambientale dei siti risanati, ad esempio tramite l’acqua d’infiltrazione.
Numero ragionevole di siti che devono essere risanati
L’entità del valore di concentrazione totale conformemente all’allegato 1 OSiti influenza il numero dei siti contaminati da PFAS da risanare. In linea di principio, applicando un valore di concentrazione totale basso risulta un maggior numero di siti che devono essere risanati.
Il numero di siti che devono essere risanati è stato stimato tramite tre indagini sottoposte ai servizi specializzati cantonali per i siti contaminati (v. all. 1). In generale è risultata una quota elevata di siti che devono essere risanati in relazione al numero totale dei siti contaminati da PFAS sottoposti a indagine. Ciò è da ricondurre alle proprietà delle PFAS, in particolare la loro persistenza, mobilità e tossicità elevata già a partire da concentrazioni minime. Nei siti inquinati a causa dell’impiego di schiume antincendio è stata accertata una quota di PFAS estremamente alta (v. colonna «Di cui siti aziendali in relazione a schiume estinguenti»). Se il valore di concentrazione totale fosse fissato a 50 ng TEQ/l unicamente in base a criteri di tossicologia umana, secondo l’indagine dovrebbe essere risanato rispettivamente circa il 41 o il 52 per cento dei siti sottoposti a indagine. Al contrario, in base al catasto dei siti inquinati, questa quota relativa a tutti gli altri inquinanti si attesta in media a circa il 10 per cento.
Il valore di concentrazione totale di 50 ng TEQ/l fissato «unicamente in base a criteri di tossicologia umana» non è giudicato applicabile né praticabile. La conseguenza