Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 15 pagine
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3.2.9 Promovimento finanziario
Sul tema del promovimento finanziario è stato chiesto ai partecipanti alla consultazione se ritenessero adeguata la continuazione delle misure finanziarie per il promovimento del traffico merci ferroviario e se considerassero opportuno sovvenzionare il traffico merci sul territorio1.
Molti partecipanti non hanno distinto tra la prima e la seconda parte della domanda. La maggior parte dei pareri favorevoli giudicano necessario ricorrere a misure di promovimento finanziario finché non saranno migliorate le condizioni quadro.
I Cantoni e la CTP sostengono che oltre alle misure per il promovimento del traffico merci transalpino vadano introdotte nel progetto misure analoghe a sostegno del traffico merci sul territorio, che oltre al traffico interno comprende anche il traffico d’importazione e d’esportazione. Il Cantone ZG ritiene p. es. che il sovvenzionamento pubblico dei prezzi dei tracciati determini un’indesiderata riduzione dei costi medi dei trasporti e quindi un aumento del volume del traffico a carico dei fondi statali, mentre gli aiuti agli investimenti consentirebbero di ottenere un effetto più sostenibile.
CGCM, SAB e Cantone GR considerano inammissibile escludere intere parti del Paese dal traffico ferroviario delle merci e rammentano l'intenzione delle FFS di concentrare il trasporto in carri completi su poche linee ben frequentate. Essi criticano queste intenzioni così come la passività e i
temporeggiamenti della Confederazione, respingendo fermamente l'articolo 8 del progetto.
L’UDC fa notare che il popolo si è espresso unicamente a favore del trasferimento del traffico merci di transito attraverso le Alpi da frontiera a frontiera e che pertanto tutte le misure che travalicano questo aspetto, come l’estensione dei sussidi al traffico merci sul territorio, non rientrano nel mandato
costituzionale e vanno precisate di conseguenza. Anche l’ASTAG ritiene che manchino i presupposti costituzionali per tale estensione. Esprimono il proprio rifiuto anche ACS, strasseschweiz, UPSA,
auto-svizzera, RoutiersSuisse, VESTRA, SSIC, InfrastrukturStrasse e TCS. CargoForum e VAP si oppongono ai sussidi e caldeggiano invece il miglioramento delle condizioni quadro per il trasporto ferroviario.
Il PS chiede che siano create anche per il traffico interno basi legali analoghe a quelle in discussione per il traffico di transito, affinché si possa procedere al trasferimento più completo possibile del traffico merci nel mercato interno e garantire il suo finanziamento a lungo termine.
Favorevoli alle misure finanziarie per il promovimento del traffico merci per ferrovia anche il PPD e il PEV. Contrario invece il PLS. Anche UTP, Hupac, Associazione dei Comuni e UCS danno il loro assenso. Dal canto suo il Litra ritiene che queste misure debbano essere limitate nel tempo.
Il PLR reputa sensato il sostegno finanziario del traffico merci su rotaia considerando l’obiettivo costituzionale e le infrastrutture che si stanno realizzando per raggiungerlo. A suo parere questo aiuto dev’essere garantito soltanto fino al termine fissato dalla legge. Per evitare che i possibili ritardi nell’approntamento dell’infrastruttura si ripercuotano sulla disponibilità dei finanziamenti, i termini devono inoltre essere adeguati all’avanzamento dei lavori e non attenersi unicamente allo
scadenziario previsto inizialmente. Inoltre, nessun settore il cui potenziale di redditività è riconosciuto dev’essere finanziato a lungo termine – devono quindi essere fissati meccanismi degressivi.
La Comco privilegia misure ad effetto sostenibile come l’incremento della produttività o gli aiuti unici agli investimenti per quanto riguarda le capacità dei terminali. Le altre misure richiedono invece un impegno finanziario della Confederazione su un periodo più lungo. Benché le imprese di trasporto siano indennizzate per legge dalla Confederazione e dai Cantoni per i costi non coperti dell'offerta di trasporto che ordinano congiuntamente, la Comco ritiene sensato limitare l’impegno finanziario dei poteri pubblici, affinché sia possibile fissare i presupposti dell’evoluzione futura del panorama del traffico merci in Svizzera senza incidere sulla concorrenza.
Pur ritenendo assolutamente necessario promuovere finanziariamente il traffico merci ferroviario transalpino nell’ambito dell’attuale piano di trasferimento, i Verdi, l’Iniziativa delle Alpi e associazioni ambientaliste non ne sostengono la prosecuzione a lungo termine in considerazione della politica di risparmio della Confederazione. Oltretutto, a loro avviso il promovimento finanziario contraddice il
1L’espressione „trasporto di merci per ferrovia di pianura“ impiegata nel questionario e nel rapporto esplicativo è qui corretta con “traffico merci sul territorio” (comprendente il traffico interno e il traffico merci d’esportazione e d’importazione).