Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 15 pagine

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Partiti

• Il PS sostiene in linea di massima il piano di trasferimento del traffico presentato, ma è contrario a un rinvio della data di realizzazione.

• Il PPD approva invece ampie parti del testo in consultazione, appoggiando anche il rinvio della data di realizzazione.

• Pur favorevole al trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi, il PLR reputa che il

progetto sia insufficiente per raggiungere lo scopo e sostiene che per valutare le tappe future occorrano risposte precise, p. es. sui vantaggi e gli svantaggi di tutte le misure adottate, sulle loro conseguenze in termini di costi e sulla collaborazione con gli Stati confinanti. È invece propenso alla proroga della data di realizzazione.

• L’UDC, che definisce il progetto di legge un tentativo sbagliato di promuovere il trasferimento del traffico, chiede al Consiglio federale di limitarsi al mandato costituzionale e di prendere in considerazione unicamente il transito di merci attraverso le Alpi. Si oppone inoltre alla

determinazione di obiettivi di trasferimento troppo rigidi.

• I Verdi respingono il progetto ritenendo che la proroga della data di trasferimento sia

anticostituzionale e vada sottoposta a votazione popolare.

• Il PEV approva l’obiettivo generale del progetto, ma deplora il rinvio della data di

realizzazione.

Non concordano con l’obiettivo generale del progetto i promotori dell’iniziativa delle Alpi e le

associazioni ambientaliste, in particolare ATA, Greenpeace, Medici per l’ambiente, WWF, pro natura e UmverkehR, sostenendo che in virtù dell’articolo sulla protezione delle Alpi il Consiglio federale ha il mandato e la competenza di emanare direttamente le necessarie misure di trasferimento a livello di ordinanza.

Ritengono inoltre che l’attuale politica dei trasporti poggi su basi instabili e osservano che l’Iniziativa delle Alpi l’aveva rilevato già in occasione della pubblicazione del primo rapporto sul trasferimento del traffico del 2002, sollecitando altri provvedimenti e rinnovando le sue richieste in occasione del secondo rapporto sul trasferimento del traffico.

Essi deplorano che, invece di agire, il Consiglio federale abbia annunciato che solo nel 2006 avrebbe deciso sulla necessità di modificare il contenuto e il termine dell'obiettivo di trasferimento o di attuare ulteriori misure. Per questi partecipanti alla consultazione il rinvio dell’attuazione dell’articolo sulla protezione delle Alpi costituisce un abuso di fiducia ed è anticostituzionale. Essi chiedono pertanto di ridurre a 650 000 gli autocarri in transito attraverso le Alpi entro il 2009. Secondo loro, in caso di mancata attuazione del mandato costituzionale il popolo dovrebbe potersi pronunciare

sull’adeguamento del mandato di trasferimento in disposizione costituzionale (com'è avvenuto

indirettamente nelle votazioni sui Bilaterali I). Altrimenti, la democrazia si ridurrebbe a una farsa.

L’ASTAG sostiene il mandato costituzionale ritenendo sensato anche per questioni economiche e pratiche trasferire il traffico di transito transfrontaliero su lunghe distanze dalla strada alla ferrovia.

Essa concorda sostanzialmente con gli obiettivi fondamentali della politica dei trasporti e con il trasferimento del traffico merci transalpino da frontiera a frontiera che il progetto persegue

concretamente, mentre respinge seccamente l’estensione di questo obiettivo.

ACS, strasseschweiz, UPSA e auto-svizzera bocciano invece l’obiettivo di politica dei trasporti

contemplato dal progetto di legge, ovvero la garanzia e la promozione dell’attrattiva e dell’efficienza del trasporto merci su rotaia in Svizzera.

Alcuni partecipanti alla consultazione (p. es. UTP) definiscono il rapporto esplicativo un’eccellente panoramica delle domande e delle problematiche attuali del traffico merci transalpino in Svizzera. Altri, in particolare economiesuisse, ritengono che le riflessioni di politica finanziaria contemplate dal progetto non siano formulate con sufficiente precisione.

È stato anche osservato (p. es. UP) che il pacchetto posto in consultazione è un progetto incentrato sul traffico di transito condizionato dalla politica europea. La VAP sostiene che il contenuto del

progetto non corrisponde assolutamente alle promesse del titolo «progetto di legislazione sul traffico merci», poiché si focalizza unicamente sull’attuazione dell’articolo sulla protezione delle Alpi

ignorando le pressanti necessità di miglioramento delle condizioni quadro dell’intero traffico merci ferroviario sollecitate a varie riprese dai trasportatori. Essa ritiene che questo progetto improntato meramente al traffico di transito abbia conseguenze pericolose per il traffico interno e che peggiori ulteriormente le condizioni quadro dell’intero trasporto ferroviario delle merci, con il rischio che si verifichi un nuovo trasferimento alla strada. In questo caso, l'economia svizzera si ritroverebbe a