Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 15 pagine
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realizzazione non è assolutamente circostanziato. Sul fronte opposto, determinate associazioni del traffico stradale suggeriscono di non fissare alcuna data.
3.2.4 Obiettivo del numero di viaggi
Praticamente tutti i partecipanti alla consultazione ritengono che l’obiettivo del trasferimento debba comprendere anche in futuro un numero massimo di viaggi attraverso le Alpi. L’UDC si oppone invece a questa soluzione essenzialmente per due ragioni: primo perché considera il trasferimento del traffico un processo dinamico e secondo perché ritiene che gli obiettivi quantitativi generino sostanzialmente allo Stato spese elevate e non controllabili. Contrari anche PLS, CP, UP, ACS, UPSA, auto-svizzera, strasseschweiz, VESTRA, SSIC e InfrastrukturStrasse.
Gran parte dei pareri pervenuti approva chiaramente l’obiettivo della limitazione dei viaggi. Di questi, l'84% accoglie positivamente l’obiettivo dei 650 000 viaggi ritenendolo però in tanti casi molto (a volte troppo) ambizioso. Cinque partecipanti (ZG, SZ, Migros, TCS, USAM) propongono di fissare il tetto massimo di viaggi a 1 milione. L’ASTAG suggerisce di stabilire un limite di 1 milione di viaggi entro il 2012 e di 1,2 milioni entro il 2017/19. economiesuisse e l’Unione dei contadini chiedono di verificare la possibilità di adeguare l’obiettivo dei 650'000 viaggi. RoutiersSuisse propone di mantenere invariato il livello attuale.
L’Iniziativa delle Alpi, i Verdi e alcune associazioni ambientaliste pur approvando l’obiettivo dei
650'000 viaggi chiedono di precisare che si tratta di viaggi di veicoli pesanti con un peso autorizzato compreso tra le 3,5 e le 40 tonnellate. Questa aggiunta consentirebbe di fissare indirettamente un obiettivo quantitativo in tonnellate conformemente all'articolo 84 Cost. e di porre un freno alla volontà di innalzare i limiti di peso, senza ostacolare peraltro un potenziamento pertinente dell'efficienza entro questi limiti.
3.2.5 Scelta della variante
Nel progetto posto in consultazione sono state presentate 3 varianti. Nella valutazione delle misure di trasferimento ferroviarie e stradali e dei margini di manovra esistenti emergono opinioni molto
eterogenee. In molti casi le cerchie consultate approvano una variante pur criticandone singoli
elementi, come i tempi di attuazione o l’obiettivo del numero di viaggi.
I pareri che vertono unicamente sulla scelta della variante si presentano come segue:
3.2.5.1 Variante 1
La netta maggioranza degli interpellati opta per la variante 1: praticamente tutti i Cantoni e tutti i membri della CTP, il PPD, le ferrovie (FFS, BLS), RAlpin, Hupac, organizzazioni come UTP, Litra,
IGLS, SVI, l’Associazione dei Comuni, UCS, AFV, Coop, Migros, Unione dei contadini e transfair. La variante 1 raccoglie anche i favori di associazioni economiche come economiesuisse e Travail.Suisse. Anche l’ASTAG sostiene parzialmente la variante 1, pur ritenendo poco realistici i volumi di traffico previsti sia dalla prima variante sia dalle altre due, che respinge in blocco.
Tra i fermi oppositori della proroga della data di realizzazione, alcuni approvano la variante 1 (p. es. SEV, Migros) pur avanzando riserve sui tempi di attuazione, mentre altri come l'Iniziativa delle Alpi, il PS e i Verdi respingono le tre varianti senza eccezioni.
3.2.5.2 Variante 2
La variante 2 riscuote i consensi di una minoranza dei consultati (GE, SZ, ZG e ZH). I Cantoni di Svitto e Zugo ritengono che il rapporto costi-benefici della seconda variante sia positivo e non comprometta il traffico viaggiatori su rotaia. Favorevole all’obiettivo di ridurre i sussidi, il Cantone di Zurigo approva la variante 2, che gode anche del sostegno di VAP, Posta, UP e RoutiersSuisse.
3.2.5.3 Variante 3
La variante 3 che prevede un potenziamento sostanziale della strada viaggiante è stata respinta all’unanimità dai partecipanti alla consultazione.