Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 15 pagine

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principio fondamentale della verità dei costi, la cui violazione determinerebbe una crescita del traffico maggiore di quanto sia economicamente plausibile. Dal canto loro, i Verdi sono favorevoli all’adozione di misure di promovimento limitate a un periodo transitorio, mentre considerano opportuno erogare sussidi per il traffico merci sul territorio al fine di assicurare il servizio pubblico.

3.3 Temi non controversi

3.3.1 Rinuncia all’obiettivo ambientale

Unanimi le reazioni alla domanda sulla definizione di un obiettivo ambientale, che è stata respinta praticamente da tutti i partecipanti alla consultazione, specialmente in considerazione delle difficoltà di attuazione di questa misura. Soltanto il Cantone di Zugo ha espresso la propria approvazione,

ritenendo i motivi di ordine ambientale estremamente importanti per il trasferimento del traffico e reputando quindi opportuno definire singoli valori dell’inquinamento atmosferico nella zona alpina.

3.3.2 Rinuncia all’obiettivo della quota di mercato

La proposta di introdurre l’obiettivo della quota di mercato è stata respinta all’unanimità dai

partecipanti alla consultazione, secondo i quali sarebbe più difficile da monitorare rispetto all'obiettivo del numero di viaggi. L’Iniziativa delle Alpi, i Verdi e associazioni ambientaliste propongono invece di precisare, unitamente all'obiettivo del numero di viaggi, che si tratta di viaggi di autoveicoli pesanti con peso autorizzato compreso tra le 3,5 e le 40 tonnellate, in modo da fissare indirettamente un obiettivo quantitativo in tonnellate.

3.3.3 Strada viaggiante – ampliamento sostanziale

Ai consultati è stato chiesto se ritenessero auspicabile un forte ampliamento in tempi brevi della strada viaggiante. Unanime la loro reazione: tutti hanno respinto fermamente l’eventualità di un forte

ampliamento della strada viaggiante. Verdi, PS, Iniziativa delle Alpi, associazioni ambientaliste e UTP vedono la strada viaggiante unicamente come complemento al processo di trasferimento e come sostegno all’introduzione della borsa dei transiti alpini e chiedono di limitarne l’ampliamento in

funzione delle capacità ferroviarie e della domanda.

3.4 Altri temi

3.4.1 Tassa sul transito alpino

Il SAB in particolare deplora la scarsa importanza attribuita nel rapporto esplicativo all’idea di

introdurre una tassa sul transito alpino (TTA) e alla trattazione di questioni rilevanti in merito. Dato che prossimamente l’accordo sui trasporti terrestri andrà rinegoziato (anche in vista dell’introduzione di una borsa dei transiti) il SAB non capisce per quale ragione la Svizzera non debba schierarsi

energicamente a favore dell’applicazione di una TTA efficace per il traffico di transito da frontiera e frontiera. E sostiene che la TTA non va considerata un’alternativa al previsto aumento della TTPCP nel 2008, ma uno strumento supplementare da introdurre in un secondo tempo.

Anche EKL e transfair approvano l’adozione di una tassa sul transito alpino. Dal canto suo l’ASTAG suggerisce di introdurre una TTA mirata al traffico di transito da frontiera a frontiera, sostenendo che le nuove misure fiscali, pur risultando chiaramente pertinenti dal profilo della politica finanziaria,

dovrebbero semmai interessare unicamente il traffico merci transalpino.

Contrari all’introduzione di una tassa sul transito alpino il Cantone ZH, FFS, UTP e Migros. Il SEV teme che, qualora non sia possibile intavolare parallelamente trattative con l’UE sull’aumento delle aliquote massime, l’adozione di una TTA possa richiedere la riduzione della TTPCP riscossa a

tappeto, ciò che determinerebbe distorsioni della concorrenza tra la ferrovia e la strada e un calo delle entrate nel fondo FTP.

L’Iniziativa delle Alpi suggerisce di collegare tra loro gli articoli 4 e 5 della legge sul trasferimento del traffico merci, ritenendo che la tassa complessiva di transito possa essere aumentata solo sotto forma di TTA, in quanto in caso di rapida introduzione di una borsa dei transiti alpini sarebbe superfluo mantenere entrambi gli articoli.

I partecipanti alla consultazione chiedono che in caso d’introduzione di una TTA siano previste regole o deroghe speciali. Ecco in sintesi le principali richieste: