Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 15 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati
3.2.5.4 Rifiuto di tutte le varianti
Una parte dei partecipanti respinge tutte le varianti, ritenendo che non prendano sul serio né il
mandato costituzionale, né l’obiettivo di trasferimento e il rispettivo termine d’attuazione (specialmente Iniziativa delle Alpi, PS, Verdi, ATA, Greenpeace, Medici per l’ambiente, WWF, pro natura,
umverkehR e USS).
Benché per altri motivi anche ACS, strasseschweiz, UPSA e auto-svizzera rifiutano in blocco le varianti, che a loro avviso non tengono sufficientemente conto dell’accordo sui trasporti terrestri,
poggiano sul primato dell’ecologia e su un sistema troppo rigido e, non da ultimo, privilegiano
unilateralmente la ferrovia a tutto svantaggio della strada. Anche l’UDC si oppone a tutte le varianti. Essa si dichiara contraria a fissare un obiettivo quantitativo rigido sostenendo che non è possibile scindere l’incremento del traffico dallo sviluppo economico.
3.2.6 Conflitto tra le esigenze della politica di trasferimento e i limiti imposti dalla politica finanziaria nell’ambito della continuazione del sostegno finanziario del traffico merci su rotaia.
La continuità della politica di trasferimento e di riflesso l’obiettivo statale di trasferimento sono ritenuti prioritari rispetto ai limiti imposti dalla politica finanziaria da una netta maggioranza dei partecipanti (l’assoluta maggioranza dei Cantoni oltre a PS, FFS, BLS, SEV, ASTAG, UTP, CargoForum, VAP, USS, transfair).
Altri partecipanti alla consultazione come ACS, strasseschweiz, UPSA e auto-svizzera definiscono questo conflitto particolarmente serio e fanno notare che più passa il tempo e più dal profilo finanziario non solo la NFTA nello specifico ma la politica di trasferimento in generale si rivelano un pozzo senza fondo che mette a dura prova la già precaria situazione delle casse dello Stato.
3.2.7 Misure
Alla domanda circa le altre opzioni ritenute possibili nell'ambito delle misure di trasferimento ferroviarie e stradali i partecipanti hanno menzionato in particolare:
I. Misure ferroviarie
Potenziamento delle tratte d’accesso
La maggior parte dei partecipanti considera urgente potenziare le tratte d’accesso in Svizzera e all’estero al fine di consolidare e garantire a lungo termine i vantaggi di produttività generati dalla galleria di base del San Gottardo. A tale riguardo, in particolare i Cantoni VS, VD e NE chiedono di esaminare la possibilità di realizzare la galleria del Lötschberg a due binari al fine di migliorare anche la capacità dell'asse Lötschberg/Sempione. Anche il PLR invita il Consiglio federale ad accordare la priorità ai progetti della NFTA e ad affrontare nel suo messaggio il problema dei binari d’accesso dalle nuove trasversali alpine alle frontiere.
Tra i vettori di trasporto che consentono di accedere alla Svizzera, i Cantoni, la CTP e Cargo forum evocano anche la navigazione sul Reno (cfr. n. 3.4.2), economicamente vantaggiosa e rispettosa dell’ambiente.
Il Cantone di Svitto suggerisce p. es. di elaborare un progetto NFTA-2, ritenendolo l’unico modo per poter costruire le tratte d’accesso urgenti alla galleria di base.
I Verdi e l’Iniziativa delle Alpi (così come WWF, Greenpeace, Medici per l’ambiente, pro natura,
umverkehR) chiedono di istituire un fondo speciale finalizzato a garantire il finanziamento di eventuali ampliamenti infrastrutturali necessari (tratte d'accesso, nodi, terminali, ecc.). A loro avviso questo strumento permetterebbe anche di offrire ai Paesi confinanti e all'UE la certezza di poter sempre contare su una capacità ferroviaria sufficiente. Questi partecipanti alla consultazione propongono inoltre di allestire una strada viaggiante (Rola) tra Göschenen e Airolo, in modo da eliminare
progressivamente il pericoloso traffico pesante dalla galleria stradale.
Liberalizzazione delle ferrovie e apertura del mercato nel settore del traffico merci su rotaia
Da diverse parti giunge la richiesta di maggiori sforzi per armonizzare le norme e le direttive del traffico merci (migliore interoperabilità), attualmente diverse da un Paese all'altro (in particolare Cantoni, CTP, BLS, PPD, ASTAG, ACS, strasseschweiz, UPSA e auto-svizzera).