Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/81: Riduzione del CO2 · 31 pagine
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Il PPD sottolinea inoltre che deve essere chiarita la base legislativa per l'introduzione del centesimo per il clima.
Variante 4:
UDF e PLR sono favorevoli alla variante 4.
Il PLR sostiene che la fase dei provvedimenti volontari non deve concludersi in modo prematuro. Il centesimo per il clima consente di sfruttare i meccanismi flessibili e di raggiungere gli obiettivi di riduzione contenendo i costi. Il PLR sottolinea inoltre la portata internazionale di queste misure. L'obiettivo è quello di raggiungere una riduzione globale del CO2, il luogo in cui avviene tale riduzione è di importanza secondaria. Occorre verificare se il centesimo per il clima sostiene gli sforzi dell'AEnEC e delle imprese che adottano delle misure nell'ambito della protezione del clima.
Il PLR critica la rappresentazione unilaterale delle quattro varianti nel rapporto sulla procedura di consultazione. Si pronuncia contro le varianti che prevedono una tassa sul CO2 perché hanno un impatto negativo sulla competitività dell'economia Svizzera a livello internazionale. Il PLR sottolinea inoltre l'ulteriore pressione fiscale sui trasportatori e sulle regioni periferiche nonché le minori entrate della Confederazione per l'imposta sugli oli minerali. L'effetto incentivante auspicato è incerto.
L'UDF è a favore del centesimo per il clima perché è economicamente sostenibile e contribuisce a ridurre in modo consistente le emissioni di anidride carbonica.
Eventualmente l'UDC e il PLS potrebbero approvare la variante 4.
Rifiuto di tutte le varianti.
PLS e UDC rifiutano in linea di massima tutte le varianti.
L'UDC rifiuta tutte le varianti poiché l'economia e la popolazione sostengono già un carico fiscale pesante e la decisione in merito ad una possibile riscossione di un'imposta d'incentivazione su combustibili e carburanti è prematura. L'UDC ricorda l'articolo 3 capoverso 1 della legge sul CO2 in cui rientra anche la modifica della legge sull'imposta sugli oli minerali, inviata in consultazione contemporaneamente. Prima di introdurre una tassa sul CO2, il Consiglio federale deve analizzare le misure adottate dai Paesi confinanti. Poiché tutti gli Stati UE che confinano con la Svizzera hanno già applicato delle esenzioni fiscali per incentivare i carburanti provenienti da materie prime rinnovabili, occorre prima valutare e applicare queste misure. In caso contrario l'introduzione di un'imposta d'incentivazione in qualsiasi forma e combinazione è da considerarsi illegale.
L'UDC critica l'obiezione della Commissione della concorrenza del 21 dicembre 2004 contro il centesimo per il clima durante la consultazione, dopo che gli organi competenti della Confederazione per due anni non hanno messo in discussione la legittimità del centesimo per il clima. Critica inoltre la rappresentazione unilaterale delle quattro varianti nel rapporto sulla procedura di consultazione.
Il PLS rigetta tutte le varianti dal momento che la Svizzera non è in grado sostenere un aggravio fiscale e rimanda all'articolo 6 capoversi 2b e 2d della legge sul CO2. Gli effetti economici ed ecologici sono dubbi. In linea di principio il PLS è contrario ad ogni imposta d'incentivazione e non ritiene che lo scambio di certificati sia un mezzo idoneo.