Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/81: Riduzione del CO2 · 31 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Cemsuisse ricorda che anche i proventi del centesimo per il clima vengono impiegati per sostenere delle misure di riduzione interne decisive in modo da raggiungere un'elevata quota di riduzione in Svizzera. Oltre ai provvedimenti già avviati e in corso di attuazione, la futura agenzia del clima dovrà promuovere dei progetti innovativi come ad esempio il progetto del Politecnico "Capture and Storage of CO2".
IGEB, ZPK, TVS chiedono che le prestazioni di riduzione delle aziende IGEB / ZPK e delle aziende tessili all'interno dell'AEnEC vengano riconosciute dalla nuova agenzia del clima come misure interne da incentivare. Per IGEB sarebbe auspicabile che i loro contribuiti da corrispondere all'agenzia del clima venissero ridotti o cancellati e/o venissero compensati con la riduzione di CO2 effettivamente raggiunta. In ogni caso è necessario creare una possibilità giuridicamente vincolante per poter cedere gli abbattimenti conseguiti eccedenti gli obiettivi nell'ambito di uno scambio di "certificati" o di "accrediti" a livello nazionale e internazionale (IGEB, ZPK, TVS). IGEB e ZPK chiedono inoltre che vengano indennizzati gli investimenti già realizzati dalle aziende IGEB in vista della probabile minaccia della tassa.
Secondo swissmem è sufficiente continuare sulla strada già intrapresa a livello nazionale e sostenerne l'applicazione con incentivi, come ad esempio con le risorse provenienti dal centesimo per il clima. Swissmem ha elaborato un progetto che prevede un fondo per l'energia orientato ai principi economici con il quale fornire un contributo a breve e a medio termine al miglioramento dell'efficienza energetica e al bilancio delle emissioni di CO2.
Le argomentazioni dei sostenitori della variante 4 contro le varianti che prevedono una tassa sul CO2 corrispondono per la maggioranza a quelle di economiesuisse e dell'UP. Cemsuisse, IGEB, ASMP, swissmem, TVS e ZPK sottolineano l'onere insostenibile del settore produttivo a vantaggio di quello dei servizi. Inoltre si teme che le imprese svizzere possano perdere competitività.
Swissmem ricorda in particolare la disparità di trattamento dei combustibili e dei carburanti nella variante 3. Se dovesse venire introdotta una tassa sul CO2, questa dovrebbe colpire sia i combustibili sia i carburanti, a seconda del divario da colmare rispetto agli obiettivi.
Edilizia, artigianato
Variante 4:
La SSIC si pronuncia a favore della variante 4 ed evidenzia diversi punti deboli nell'attuale legislazione che rendono difficile centrare gli obiettivi, come ad esempio la mancanza di incentivi per i proprietari di edifici.
Nuova variante:
Suissetec si esprime esclusivamente per quanto riguarda il settore dei combustibili e chiede che le entrate provenienti dalla tassa d'incentivazione sui combustibili, o le risorse ricavate da un eventuale centesimo per il clima, vengano impiegate esclusivamente o in larga misura per interventi di risanamento. Suissetec è consapevole che questa applicazione non possa avvenire senza una modifica legislativa e intende presentare agli organi competenti il progetto "suissetec CO2-Spiegel“.
Commercio, servizi, importazioni