Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/81: Riduzione del CO2 · 31 pagine
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2.3 Associazioni di vertice, organizzazioni padronali e dei lavoratori
Variante 1:
ASLOCA/FRL, SMV/D, USS, Travail.Suisse, VKMB sono a favore della variante 1.
ASLOCA/FRL sostiene la variante 1, sottolinea tuttavia che i locatari non hanno alcuna voce in capitolo sulle decisioni d'investimento dei proprietari d'immobili e hanno un ridotto margine di manovra per ridurre il consumo energetico. Poiché si creano delle disparità fra locatari a causa del differente grado di isolamento degli immobili, ASLOCA/FRL propone di creare un fondo per il risanamento degli edifici finanziato con i proventi della tassa. Altri incentivi per il risanamento degli edifici consistono nel far pagare ai proprietari la metà dei costi di riscaldamento. ASLOCS/FRL è a favore di una riduzione delle emissioni in Svizzera e contro una destinazione parziale vincolata per l'acquisto di certificati esteri.
SMV/D rileva un maggior potenziale di risparmio energetico nel settore dei trasporti piuttosto che in quello degli edifici. La variante 1 contribuisce a ridurre il trasporto individuale. SMV/D come ASLOCA/FRL ricorda che i locatari hanno un margine di manovra molto ridotto nell’abbattimento dei consumi energetici. Queste limitazioni devono essere eliminate, introducendo ad esempio l'obbligo di stilare un bilancio individuale dei costi di riscaldamento (qualora economicamente realistico e sostenibile) o concedendo ai locatari un diritto ad essere consultati nella discussione sulle misure di risanamento degli edifici.
L'USS sostiene la variante 1 poiché è ecocompatibile (efficiente), socialmente sostenibile (la ridustribuzione favorisce principalmente le famiglie con un reddito medio-basso e con figli) e non influisce sulla crescita economica (determina addirittura degli effetti leggermente positivi sull'occupazione). A causa dell'urgente estinzione del debito dell'assicurazione invalidità da realizzare mediante un aumento dell'IVA o dell'aliquota di contribuzione, l'USS propone di introdurre la tassa sul CO2 soltanto a partire dal 2008.
Travail.Suisse sostiene la variante 1 con la quale è possibile raggiungere gli obiettivi di riduzione del CO2 e favorire le famiglie. Inoltre questa variante ha un impatto positivo sull'economia poiché promuove l'innovazione e le energie rinnovabili e crea effetti positivi sull'occupazione. Vengono incentivate altre misure nell'ambito dei trasporti, come il sistema bonus/malus e i carburanti alternativi.
VKMB è a favore della variante 1 poiché consente di raggiungere gli obiettivi prefissati ed è l'unica variante ad essere conforme al diritto vigente e alle norme internazionali. Inoltre essa produce effetti positivi per l'occupazione, determina una compensazione sociale e le regioni economicamente deboli possono beneficiare degli effetti incentivanti dei prezzi a livello decentralizzato.
I sostenitori della variante 1 esprimo i seguenti pareri sulle altre varianti:
• USS, Travail.Suisse, VKMB rifiutano la variante 2 anche a causa della parziale destinazione vincolata dei proventi, della necessità di modificare la legge sul CO2 e della ridotta riduzione interna.
• ASLOCA/FRL rifiuta il centesimo per il clima perché si tratta di un'imposta privata. A tale proposta manca un controllo democratico e un effetto incentivante.
• SMV/D rifiuta la varianti 3 e 4. Non ha senso creare ulteriori incentivi per il risparmio nel settore dell'edilizia, mentre il settore dei trasporti viene assoggettato a un'imposta puramente simbolica. Qualora dovesse venire comunque introdotto il centesimo per il clima, le relative risorse devono essere impiegate possibilmente nel settore degli edifici.