Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/81: Riduzione del CO2 · 31 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
L'EF propone che i contributi per l'AEnEC delle imprese che si sono impegnate ad adottare provvedimenti volontari per la riduzione del CO2 vengano finanziati con una piccola quota dei proventi del centesimo per il clima.
L'UP sottolinea inoltre i punti seguenti:
• La legittimità del centesimo per il clima è stata chiarita da parte sua e confermata da esperti. Per quanto riguarda la perizia della Commissione della concorrenza del 21 dicembre 2004 concernente l'ammissibilità del centesimo per il clima dal punto di vista del diritto della concorrenza, l'UP ritiene che il centesimo per il clima non sia da considerare un accordo sulla concorrenza. Anche se lo fosse, può essere giustificato ai sensi dell'articolo 5 della legge sui cartelli (LCart). L'UP fornirà alla Commissione della concorrenza la documentazione che chiarirà i suoi dubbi. In questo modo non sarebbe necessario ricorrere all'articolo 8 della LCart, un'approvazione ai sensi di tale articolo sarebbe comunque soltanto un atto formale.
• Il centesimo per il clima è un investimento volontario degli importatori di oli minerali in un fondo speciale gestito e amministrato da una fondazione indipendente. Per quanto riguarda la cooperazione della Confederazione, si chiarisce che le attività della fondazione di gestione del centesimo per il clima si baseranno su un accordo di prestazioni con la Confederazione, evitando in questo modo le contraddizioni con i progetti avviati dalla Confederazione (in particolare con SvizzeraEnergia). Per l'applicazione del centesimo per il clima è necessario inoltre un accordo per la definizione delle "pietre miliari". A causa di ritardi, non imputabili all'UP, le pietre miliari proposte devono essere rimandate di uno o due anni. L'UP ricorda che, in seguito ai ritardi, la durata minima del progetto deve essere fissata per il 2009/2010 anziché per il 2008, successivamente occorre prevedere un rapporto contrattuale rescindibile (con un ampio termine di disdetta) in sintonia con la peculiarità dei provvedimenti volontari. L'UP non ritiene che il centesimo per il clima sia un caso isolato e ricorda le tasse di smaltimento e di riciclaggio anticipate.
• L'UP non ritiene che vengano compromessi gli altri provvedimenti volontari. Per evitare attriti, le attività relative al centesimo per il clima, su richiesta dell'economia, devono essere raggruppate assieme a quelle dell'AEnEC. Il centesimo per il clima può inoltre basarsi sulle strutture del programma SvizzeraEnergia (AEnEC, mandato di prestazioni, controlling) in modo da garantirne la trasparenza.
• In questo modo le emissioni interne di CO2 non aumentano.
• Per la scelta delle misure più idonee è necessario basarsi esclusivamente sull'obiettivo complessivo ovvero sul divario "integrale" rispetto all’obiettivo da raggiungere di 2,5 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre la ripartizione degli obiettivi da raggiungere in obiettivi parziali e obiettivo complessivo è artificiosa e burocratica.
• Si critica anche la rappresentazione unilaterale delle quattro varianti nel rapporto sulla procedura di consultazione.
I sostenitori della variante 4 citano, seppur con lievi differenze, i seguenti motivi per il rifiuto della tassa sul CO2:
• Gli effetti sull'economia svizzera sono negativi (AVES, AVIA, EF, UP, Swissoil, ASIG).
• L'effetto incentivante, in particolare nel settore dei combustibili, è ridotto, anche per l'assenza di incentivi per i proprietari di immobili (AVIA, EF, UP). L'effetto incentivante nel settore dei carburanti è incerto (AVIA, UP, Swissoil, ASIG), le emissioni di CO2 vengono trasferite all'estero in seguito alla riduzione del turismo della benzina (AVES, EF, UP).
• Le perdite del gettito fiscale della Confederazione derivanti dall'imposta sugli oli minerali sono elevate. Le minori entrate dovrebbero essere compensate con un aumento della stessa imposta sugli oli minerali (AVES, AVIA, EF, UP). Inoltre le entrate IVA fanno aumentare la quota dello Stato (AVES, AVIA, UP).
• La tassa comporta effetti strutturali indesiderati per alcune categorie economiche. L'industria, le PMI e i soggetti esonerati dalla tassa sono svantaggiati (AVES, AVIA, UP, ASIG).