Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/81: Riduzione del CO2 · 31 pagine

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della tassa sul CO2. I prezzi dei combustibili e dei carburanti devono avere un limite massimo e la tassa deve essere adeguata in modo che i prezzi non superino questo limite massimo.

La FPC rigetta la variante 2 poiché richiede una modifica della legge e non garantisce la neutralità delle entrate.

La FRC solleva delle obiezioni di principio contro l'acquisto di certificati esteri e rigetta le varianti 3 e 4. La FPC ritiene che gli svantaggi delle varianti 3 e 4 siano costituiti dal mancato rispetto della legge sul CO2, dall'incoerenza della politica sul clima, dalla carenza di trasparenza e dalla violazione del principio della neutralità delle entrate e solleva obiezioni giuridiche e di politica legislativa.

Variante 2:

La FPB potrebbe accettare la variante 2 come soluzione di compromesso avente una seconda priorità.

2.8 Altre organizzazioni

Per il parere della CDCEn cfr. capitolo 2.1. KKAK e ACCP si esprimono soltanto in merito all'esecuzione e all'eseguibilità tecnica delle varianti 1, 2 e 3 (cfr. capitolo 3.2). Santésuisse non assume nessuna posizione politica in merito alla variante da preferire. Conferma che gli assicuratori malattia sono in grado di collaborare alla ridistribuzione della tassa sul CO2 (cfr. capitolo 3.2).

Variante 1:

ChComuni, FSDP, CECA, OcCC, ProClim, ASST, FFS, SKF, SSV sostengono la variante 1.

ChComuni, FSDP, CECA, SKF e SSV sottolineano la necessità di una riduzione interna del CO2 per abbattere il carico inquinante a livello locale. Adottando delle misure interne, ci si assume la responsabilità nei confronti delle generazioni attuali e future e si tutela la salute e la qualità della vita (FSDP, CECA, SKF). Secondo chComuni e SSV le città e gli agglomerati presentano un'elevata concentrazione di attività inquinanti e necessitano di strumenti efficaci e commisurati al principio della causalità. ChComuni ricorda inoltre che i centri urbani sono i maggiori responsabili delle emissioni di CO2 mentre il riscaldamento climatico colpisce prevalentemente le zone di montagna. Nel definire la variante 1, si dovrà tenere conto degli interessi delle zone di montagna e delle minori entrate della Confederazione per l'imposta sugli oli minerali, soprattutto in vista dei programmi di sgravio.

OcCC e ProClim sostengono la variante 1 per i seguenti motivi:

• Obiettivi di protezione del clima: per centrare questi obiettivi sono indispensabili delle consistenti riduzioni delle emissioni nei Paesi industrializzati. Alla proposta del centesimo per il clima manca una prospettiva di lungo periodo.

• Il cambiamento del clima è provocato principalmente dai Paesi industrializzati. Sono perciò in prima istanza questi Paesi che devono ridurre le loro emissioni secondo il principio di causalità.

• La tassa sul CO2 promuove l'efficienza energetica per quanto riguarda lo sfruttamento e la trasformazione dell'energia. Una maggiore efficienza energetica nel breve periodo comporta costi più bassi per l'energia e riduce la dipendenza dalle importazioni, in particolare dal petrolio.