Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/108: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure e dell'ordinanza del DFGP sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure · 29 pagine
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Sezione 3: Accordo di prestazione
Art. 10
1L’UFG e l’autorità cantonale competente concludono un accordo di prestazione (art. 7 cpv. 2 della legge). L’accordo di prestazione contiene le indicazioni seguenti:
a. l’elenco degli istituti d’educazione sussidiabili;
b. l’offerta riconosciuta di ogni istituto;
c. i costi del personale riconosciuti per ogni istituto;
d. la fascia dei giorni di permanenza riconosciuti;
e. il sussidio d’esercizio forfetario annuale per ogni istituto;
f. le conseguenze in caso di inadempienza provvisoria della quota dei tre quarti ai sensi dell’articolo 1 capoverso 2 lettera f.
Secondo la CDOS la conclusione di un accordo di prestazione tra Confederazione e Cantoni comprende l’obiettivo di trasferire ai Cantoni la responsabilità operativa per l’impostazione da dare alle offerte, la garanzia della qualità e la pianificazione dei fabbisogni nel quadro di parametri fissati a livello nazionale. Il progetto in questione non rispecchia sufficientemente tale obiettivo. La Confederazione continua a incidere profondamente sugli interessi operativi e le strutture dei Cantoni mediante numerose disposizioni particolareggiate. L’elevata densità normativa va a scapito della flessibilità. Proprio nell’ambito dell’aiuto stazionario alla gioventù si riscontra una grande varietà di proposte alle quali esigenze strutturali tanto dettagliate non convengono. Per l’istituto resta in vigore un doppio sistema di verifica. In alcuni punti la ripartizione dei compiti è poco chiara; si spreca così la possibilità di introdurre una regolamentazione veramente nuova grazie all’accordo di prestazione. Già attualmente i Cantoni
effettuano un’intensa gestione della qualità nel quadro della CIIS presso gli istituti. La Confederazione dovrebbe tenerne conto e rinunciare ai suoi controlli. La Confederazione deve limitarsi a definire alcuni pochi punti cardine e, per quanto concerne il numero dei posti, fondarsi sulla pianificazione dei fabbisogni del Cantone. Anche il Canton BS condivide tale parere. Non riesce a comprendere per quale motivo l’UFG vuole continuare a effettuare
verifiche sul posto. Ogni anno il Canton BS esegue controlli riguardanti la qualità molto più approfonditi.
Anche se il Canton BL mostra interesse per la conclusione di un accordo di prestazione con la Confederazione, dubita tuttavia del diritto (formulato in tale articolo in modo assoluto) della Confederazione di concludere un siffatto accordo.
Per il Canton BE non è chiaro cosa possa succedere in caso di controversie tra il Cantone e la Confederazione. Chiede se in tal caso trova applicazione la legge sui sussidi (art. 35 cpv. 1 LSu) o la legge federale sul Tribunale federale (art. 120 LTF) e a tal proposito suggerisce di inserire una disposizione chiara in materia.
L’OP-GE è l’organo responsabile della Clairière. Sottolinea il carattere chiuso e molto specifico di tale istituto e chiede di poter firmare l’accordo di prestazione unitamente al Servizio cantonale di collegamento.
L’UFaG-TI elogia il futuro rafforzamento del Servizio cantonale di collegamento grazie alla conclusione degli accordi di prestazione e il miglioramento della collaborazione.
L’AJB-ZH non comprende per quale motivo gli istituti non siano loro medesimi contraenti e non siano anche loro tenuti a firmare l’accordo di prestazione.
CURAVIVA, Integras, il JHL, la zkj-ZH, il BWH-BS e l’HG-GE chiedono inoltre di precisare nell’accordo di prestazione che i Cantoni sono tenuti a sostenere e promuovere le esigenze qualitative della Confederazione e sono responsabili per la molteplicità e il rinnovamento delle offerte. Negli accordi di prestazione va pure stabilito che gli istituti mettono a disposizione un numero sufficiente di posti di formazione. Secondo CURAVIVA gli accordi di prestazione devono necessariamente comprendere una disposizione transitoria in merito alla