Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/108: Modifica dell'ordinanza sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure e dell'ordinanza del DFGP sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell'esecuzione delle pene e delle misure · 29 pagine
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3. Risultati riguardanti l’approvazione generale del nuovo modello dei sussidi forfetari per i sussidi d’esercizio
Qui di seguito sono riassunti i riscontri di carattere generale dei partecipanti all’indagine conoscitiva. I pareri sulle singole disposizioni figurano al capitolo sei nei risultati riguardanti gli articoli.
a. Livello dei Cantoni
Secondo la CDOS i Cantoni hanno dimostrato, tra l’altro mediante la Convenzione intercantonale sulle istituzioni sociali (CIIS), di essere in grado di mettere a disposizione l’offerta stazionaria, di svilupparla qualitativamente e di coordinarla. I sussidi federali permettono di includere offerte particolarmente onerose. Per la CDOS non è possibile valutare quali ripercussioni finanziarie avrà la nuova determinazione dei sussidi. Critica il fatto che l’UFG abbia apparentemente effettuato dei calcoli senza comunicarne l’esito. Prima dell’introduzione della modifica è necessario concretizzare una trasparenza dei costi.
Secondo la CDOS occorre inoltre rielaborare gli aspetti seguenti dell’ordinanza: riduzione della densità normativa, eliminazione dei doppioni tra Confederazione e Cantoni, controllo dell’istituto da parte del Cantone nonché controllo da parte della Confederazione
dell’adempimento delle prestazioni del Cantone. La CDOS si dice disposta a collaborare alla rielaborazione dell’ordinanza.
Il Canton BL respinge in linea di principio il progetto per quanto concerne i sussidi
d’esercizio e raccomanda di rielaborare detto capitolo. Secondo tale Cantone la densità normativa dell’ordinanza proposta è ancora troppo elevata. Constata che così facendo la Confederazione esprime sfiducia nei confronti dei Cantoni, limita inutilmente lo spazio di
manovra che permette loro di strutturare le offerte in modo tale da soddisfare i fabbisogni e accresce il rischio della presenza di doppioni. Tale considerevole intromissione non si giustifica neppure in materia di ammontare dei sussidi che nel Canton BL coprono circa il 20 per cento dei costi. Il resto viene prevalentemente finanziato dal Cantone. Il progetto parte dal presupposto che nell’ambito del lavoro socio-pedagogico la qualità possa essere garantita grazie a una buona formazione. In uno studio tuttavia il Canton BL evidenzia che per garantire in modo ottimale la qualità occorre impiegare anche altri strumenti di guida. Fa inoltre notare che la Confederazione ha avuto modo di accertarsi della qualità degli istituti in
occasione dei riesami effettuati nel Canton BL nel corso del 2005. Negli ultimi tempi i Cantoni hanno dimostrato che, nonostante la riduzione dei sussidi federali, sono stati in grado di mettere a punto le offerte necessarie provviste di elevata qualità. Il Canton BL propone un modello alternativo con sussidi forfetari per singolo posto; la gestione dei singoli posti in seno ai vari istituti va affidata ai Cantoni. In tale contesto riveste un ruolo fondamentale la pianificazione dei fabbisogni che permette di vincolare i sussidi ad alcuni pochi elementi cardine in materia di qualità e al grado di occupazione. Il Canton BL è del parere che la collaborazione intercantonale è garantita dalla Convenzione intercantonale sulle istituzioni sociali (CIIS).
Il modello dei sussidi forfetari proposto non riesce a convincere il Canton BS. È troppo poco flessibile, immobilizza le strutture esistenti e sfavorisce gli istituti speciali e di piccole dimensioni. Aumenta il rischio di doppioni. Detto Cantone non comprende per quale motivo oltre al Cantone anche la Confederazione debba riconoscere i singoli istituti e controllarne in loco la qualità. Il Canton BS è convinto che sia il riconoscimento che il riesame debbano essere delegati al Cantone. La Confederazione deve limitarsi a indicare ai Cantoni gli elementi cardine. Spetta poi ai Cantoni comprovare alla Confederazione l’impiego dei mezzi e il rispetto delle esigenze di qualità. Il Canton BS s’attende che il DFGP cerchi insieme ai Cantoni una nuova soluzione per quanto concerne i sussidi forfetari e gli accordi di prestazione e rielabori la ripartizione dei ruoli e dei compiti. Propone un modello che come base di calcolo prende in considerazione il posto di un determinato tipo di istituto. Nell’accordo di prestazione la Con-