Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/23: Revisione parziale dell' ordinanza sulla radioprotezione, dell' ordinanza sulla formazione in radioprotezione e dell' ordinanza sulla dosimetria · 15 pagine

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capoverso 3, consentirà di semplificare questo procedimento. I Cantoni potranno così accedere direttamente ai dati.

Conformemente al capoverso 4, la sorveglianza dei servizi di misurazione spetta all’UFSP.

2.1.33 Articolo 116 Risanamenti

Fondamentalmente, l’espressione «nelle aree ad elevata concentrazione di radon» crea una disparità di trattamento tra gli edifici situati all’interno delle aree a concentrazione di radon e quelli ubicati all’esterno delle stesse. La distinzione tra questi due tipi di aree è però utile per stabilire la priorità dei provvedimenti. Infatti, nelle aree a concentrazione di radon devono essere svolte campagne di misurazione capillari (art. 115 cpv. 3 ORaP), mentre nelle altre zone non è necessario ricorrere a simili misure. Tuttavia, questa distinzione fa sì che in caso di superamento del valore limite debbano essere risanati solo gli edifici situati in aree a concentrazione di radon. Infatti, al di fuori di queste aree non esiste alcun obbligo di risanamento, nemmeno se il valore limite è oltrepassato. Per eliminare questa disparità di trattamento, il passaggio «nelle aree ad elevata concentrazione di radon» va stralciato.

In fondo, il superamento del valore limite potrebbe essere un parametro per definire un’area a concentrazione di radon, ma l’esperienza insegna che in alcuni casi i valori possono essere superati in un solo edificio e non in altri della stessa zona. Sarebbe quindi eccessivo definire un’area a concentrazione di radon a causa di un unico stabile.

2.1.34 Articolo 117 Informazione

Il vecchio capoverso 1 dell'articolo 117 è stato adempiuto e può quindi essere sostituito. Alla fine del 2004 (10 anni dopo l'entrata in vigore della ORaP) tutti i Cantoni hanno trasmesso all’UFSP le mappe delle aree a concentrazione radon.

Nel quadro delle campagne di misurazione capillari, i Cantoni continuano ad effettuare rilevazioni ai sensi dell’articolo 115 capoverso 3 ORaP per individuare i casi in cui i valori limite siano oltrepassati. Anche i privati (inquilini, proprietari di case) possono chiedere una misurazione al Cantone o a servizi privati. I risultati di queste misurazioni incidono sulla situazione del radon in Svizzera. Affinché la carta radon sia sempre attuale e i dati statistici rappresentativi, la banca dati dell’UFSP dev’essere aggiornata regolarmente. A tale fine, i Cantoni devono trasmettere regolarmente all’UFSP le mappe adeguate in base ai risultati delle misurazioni.

2.1.35 Articolo 118 Servizio tecnico e d’informazione sul radon

Già in base al vigente articolo 118 capoverso 3, l’UFSP mette a disposizione dei Cantoni, su richiesta, le misurazioni raccolte. Da un punto di vista economico e procedurale appare poco razionale esaminare una ad una le domande cantonali di visionamento dei dati. In alternativa, si propone che l’UFSP metta a disposizione in rete la banca dati radon già esistente (cfr. nuovo art. 118a). In tal modo, i Cantoni potranno accedere in futuro tramite parola d’ordine a un settore protetto sul quale inserire e richiamare autonomamente determinate informazioni (per. es. dati cantonali che loro stessi hanno generato).

2.1.36 Articolo 118 a Banca dati radon

Già in base all’articolo 118 capoverso 3 vigente, l’UFSP mette a disposizione dei Cantoni, su richiesta, le misurazioni raccolte. A tale scopo, l’UFSP gestisce dal 1990 una banca dati regolarmente registrata presso l’Incaricato federale della protezione dei dati (n. di registro 199500475). Essa contiene le informazioni necessarie all’UFSP per adempiere il suo mandato legale (allestimento delle carte radon, calcolo dei rischi per la salute e determinazione delle