Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/126: Modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) · 25 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
La SVNM e ww&p sottolineano che la presunzione contenuta nell’articolo 3b capoverso 2 LCSl determina un’inversione dell’onere della prova, che considerano inammissibile e inconciliabile con la presunzione d’innocenza garantita dalla Costituzione, tantopiù che una violazione della LCSl può avere conseguenze penali.
3.4 Utilizzazione di condizioni commerciali abusive (art. 8 avamprogetto LCSl)
Art. 8
Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque applica condizioni commerciali generali preformulate che:
a. derogano notevolmente, violando il principio della buona fede, all’ordinamento legale applicabile direttamente o per analogia, o
b. prevedono una ripartizione dei diritti e dei doveri notevolmente in contrasto
con quella risultante dalla natura del contratto.
3.4.1 Pareri favorevoli alla proposta di regolamentazione delle CCG nella LCSl
Tutti i Cantoni, il PPD, il PS, la SIC Svizzera, l’USC, Travail Suisse, le organizzazioni dei consumatori (ACSI, FRC, kf e FPC), la CFC nonché la SSIC, Coop, la FMB, la FP VD, la FRP, la KGL, ProMarca, la SDV, l’ASA e SwissT.net accolgono con favore il nuovo tenore dell’articolo 8 relativo alle condizioni commerciali abusive.
BS ritiene necessario precisare l’articolo 8 lettera b per non incorrere nel rischio che i tribunali tengano conto anche delle deroghe convenute rispetto al contratto legale, come ad esempio l’esclusione di qualsiasi responsabilità per le banche.
NE, SZ, il PS, l’ACSI, la FRC, il kf, la FPC nonché la CFC e la Comco chiedono una modifica parallela del CO. Essi fanno riferimento al progetto di revisione del 2005 della legge federale sull’informazione dei consumatori (LIC), sul quale dovrebbe basarsi la modifica del CO. Per tutti i partiti, un disciplinamento di tale questione nel CO offrirebbe una sicurezza giuridica. Bisognerebbe anche prevedere, nel CO, la nullità delle CCG abusive. SZ aggiunge che le principali norme di controllo delle CCG sviluppate nella giurisprudenza e nella dottrina dovrebbero essere introdotte nella legislazione.
Secondo l’ASA la presente disposizione della LCSl rende superflua una revisione del CO poiché bisogna evitare che le CCG siano sottoposte a un controllo di diritto civile previsto al contempo dalla LCSl e dal CO. Sarebbe pertanto necessario armonizzare questo avamprogetto con quello del Dipartimento federale delle finanze (legge sul contratto d’assicurazione)9.
L’ACSI, la FRC, il kf e la FPC reputano necessario risolvere la questione delle CCG formulate unilateralmente a scapito dei consumatori, come dimostrano i reclami che ricevono regolarmente. Questa necessità risulta anche dalle raccomandazioni rivolte in proposito dalla CFC al Consiglio federale. La regolamentazione attualmente prevista dalla LCSl non permetterebbe di definire chiaramente la nozione di carattere abusivo a causa del passaggio “in modo fallace”. Del resto, nessun Paese dell’Unione europea ammetterebbe che i caratteri piccoli nei contratti di vendita e nelle polizze assicurative fossero utilizzati in modo altrettanto abusivo quanto in Svizzera. Le organizzazioni dei consumatori citano i seguenti esempi concreti di ripartizione iniqua di diritti e obblighi tra fornitori e consumatori: 1. Le norme “fair use” nelle CCG di Cablecom, che permettono alla società di bloccare temporaneamente l’accesso a Internet, tra le 16 e le 24, per i clienti troppo assidui. In altri termini, se Cablecom non può più garantire il funzionamento della rete, la
9 Legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione (legge sul contratto d’assicurazione, LCA), RS 221.229.1. 2008-12-15/331 \ COO.2101.104.5.1460689 10/25