Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/126: Modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) · 25 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

rirebbe una maggiore trasparenza ed efficacia del perseguimento penale e si migliorerebbe l’applicazione della LCSl.

ww&p vorrebbe che i casi contemplati dall’articolo 10 capoverso 3 dell’avamprogetto LCSl fossero considerati reati d’ufficio; ciò permetterebbe di evitare querele da parte dei poteri pubblici.

Le modifiche sono respinte soltanto da Sava, SDV, SW e VDF. La SDV e SW esprimono perplessità sul fatto che lo Stato stesso possa sporgere querela poiché in questo modo si introduce celatamente un reato d’ufficio nel diritto penale in materia di concorrenza. La VDF è del parere che la sanzione consistente in una pena detentiva sia esagerata e che una pena pecuniaria adeguata sarebbe sufficientemente dissuasiva.

3.9 Altri suggerimenti

Diversi partecipanti alla consultazione propongono di completare l’avamprogetto.

FR, SZ, UR, PS, Travail.Suisse, l’ACSI, la FRC, il kf e la FPC esigono una regolamentazione del commercio elettronico, degli invii pubblicitari non indirizzati e delle promesse di vincita ingannevoli. BL chiede di vietare quest’ultima pratica. GR vorrebbe che fossero incluse anche le promesse di vincita che incitano la gente a recarsi a riunioni di vendita. Chiede inoltre di considerare illecite le richieste di partecipazione a trasferimenti di denaro sospetti. Concretamente si tratta di casi in cui viene prospettato un guadagno considerevole in cambio di una collaborazione al trasferimento all’estero di denaro, ad esempio, di un potentato deceduto. Il guadagno promesso corrisponde a un percentuale della somma milionaria da trasferire; la persona reclutata deve però dapprima versare un acconto. E qui subentra la truffa: non soltanto il compenso promesso non verrà mai versato, ma l’acconto è irrimediabilmente perso. ZH ritiene più opportuno disciplinare i giochi a premi e i concorsi nel diritto sulle lotterie anziché nella LCSl poiché questi giochi dissimulerebbero operazioni di promozione delle vendite.

BS rammenta che l’articolo 24 LCSl prevede sanzioni che non compaiono più nel diritto penale in vigore. NE propone di cambiare il nome della legge in “legge federale contro la concorrenza sleale e contro le pratiche commerciali sleali”.

Per il PS, Travail.Suisse, l’ACSI, la FRC, il kf e la FPC la revisione è incompleta. Secondo loro, il commercio elettronico dovrebbe assolutamente essere integrato in questa modifica della legge. Si tratterebbe di riprendere la proposta di legge elaborata dall’Ufficio federale di giustizia che era stata respinta dal Consiglio federale il 9 novembre 2005. Sarebbe inoltre necessario regolamentare esplicitamente il diritto, riconosciuto dal Consiglio federale, di rifiutare il ritiro di invii pubblicitari non indirizzati. Il PS chiede di aggiungere una lettera p all’articolo 3 LCSl e sottopone una proposta di testo. Esso ritiene che anche la problematica delle promesse di vincita sleali debba essere regolamentata nella LCSl e propone di aggiungere una lettera q all’articolo 3 LCSl, che dovrebbe ispirarsi alla direttiva 2005/29/CE. Sarebbe inoltre necessario procedere ai relativi adeguamenti nel CO. Il PS ritiene che la LCSl miri unicamente alla lealtà della concorrenza, ma che l’applicazione del diritto in caso di controversie contrattuali non sia ben definita.

Anche per la CFC le attuali proposte non permettono di risolvere tutti i problemi. In una prossima tappa si dovrebbero completare le disposizioni sul commercio elettronico. Sarebbe inoltre necessario armonizzare la LCSl con la direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali e applicare le raccomandazioni dell’OCSE (direttive del 2003 per la tutela dei consumatori contro le pratiche commerciali transfrontaliere fraudolente e ingannevoli).

ww&p sottopone diverse proposte di formulazioni. Secondo lo studio zurighese, l’articolo 9 LCSl dovebbe essere completato con due capoversi nei quali si dichiarano nulli i contratti conclusi in violazione delle disposizioni in materia di concorrenza sleale. Inoltre, i gestori dovrebbero assumere una maggiore responsabilità. Sempre secondo ww&p si dovrebbe puntare su una migliore applicazione e una maggiore efficacia della procedura giudiziaria semplice e rapida (art. 13 LCSl) attraverso l’introduzione di disposizioni più incisive, in particolare per quanto riguarda la riparazione morale, la pubblicazione delle sentenze, il principio inquisitorio, il patrocinio legale e la gratuità della procedura. Infine, occorrerebbe rafforzare anche la protezione penale (art. 27

2008-12-15/331 \ COO.2101.104.5.1460689 20/25