Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/126: Modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) · 25 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

La SIC Svizzera, l’USC e Travail.Suisse, dal canto loro, accolgono favorevolmente tutte le novità introdotte dalla revisione. La SIC Svizzera e Travail.Suisse chiedono di completare la regolamentazione nel settore del commercio elettronico e di adeguare il Codice delle obbligazioni (CO)7. Travail.Suisse esige un disciplinamento degli invii pubblicitari non indirizzati e delle promesse di vincita ingannevoli.

3.1.5 Organizzazioni dei consumatori

ACSI, la FRC, il kf e la FPC sostengono pienamente la revisione e chiedono al Consiglio federale di approvare rapidamente il messaggio. Le quattro organizzazioni riscontrano lacune nell’ambito del commercio elettronico, degli invii pubblicitari non indirizzati e delle promesse di vincita sleali. Il TCS sottolinea la necessità di proteggere i consumatori e gli altri operatori del mercato contro i rischi di pratiche commerciali sleali. Ritiene tuttavia che alcune delle modifiche proposte non permettano di combattere efficacemente gli abusi e che non convengano ai consumatori in quanto limitano la concorrenza e la libertà individuale.

3.1.6 Commissioni

La CFC e la Comco appoggiano la revisione.

3.1.7 Altre cerchie interessate

Coop, la FER, la KGL e SwissT.net approvano senza riserve l‘avamprogetto di revisione della LCSl.

L’UPSA, il CP, la FP VD, la FRP, la SVS, SA, Migros, ProMarca, la SADV, le FFS, SW, la sava

e la SDV sono fondamentalmente favorevoli all’avamprogetto, ma non esprimono un parere su tutte le novità o ne respingono alcune, come il controllo astratto del contenuto delle CCG e/o l’assoggettamento generale delle prestazioni di servizi all’obbligo di indicare i prezzi.

Swissmem è molto critica nei confronti della revisione. Intercable e la VDF la respingono integralmente.

Anche la FSA critica gli indirizzi generali della revisione. Essa ritiene che la protezione dei consumatori non sia un compito da regolare principalmente nella LCSl e che l’estensione delle disposizioni speciali non sia atta a facilitare l’applicazione del diritto. ww&p è dell’avviso che sarebbe più opportuno prevedere una protezione contro le telefonate indesiderate e un divieto di effettuare promesse di vincita anziché regolamentare le iscrizioni in registri e i sistemi piramidali. Lo studio zurighese afferma inoltre che la LCSl è diventata un catalizzatore di interventi inevasi e che non è lo strumento adatto a proteggere i consumatori dalle delusioni.

Molti dei partecipanti alla consultazione si sono espressi solo su alcune disposizioni e non sulla revisione della legge nel suo complesso. Le nuove disposizioni concernenti le offerte di iscrizioni in registri, l’estensione del diritto d’azione della Confederazione, la collaborazione e la comunicazione dei dati hanno avuto un riscontro prevalentemente positivo. Per quanto riguarda i sistemi piramidali c’è chi teme che l’impatto delle norme previste vada oltre l’obiettivo prefissato. I due punti più controversi dell’avamprogetto sono l’introduzione del controllo astratto del contenuto delle CCG e l’assoggettamento di tutte le prestazioni di servizi all’obbligo di indicare i prezzi.

7 Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni), RS 220. 2008-12-15/331 \ COO.2101.104.5.1460689 6/25