Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/126: Modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) · 25 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

3.2 Offerte di iscrizioni in registri (art. 3a avamprogetto LCSl)

Art. 3a Offerte di iscrizioni in registri (nuovo)

Agisce in modo sleale, segnatamente, chiunque:

a. pubblicizza l’iscrizione in elenchi quali gli elenchi professionali, l’elenco telefonico, il registro dei marchi o altri registri analoghi mediante proposte di correzione, moduli di offerta o simili, oppure propone direttamente tali iscrizioni senza indicare in caratteri grandi, in un punto ben visibile e in un linguaggio comprensibile:

1. il carattere oneroso dell’offerta,

2. la durata del contratto,

3. il prezzo totale per la durata del contratto, e

4. la diffusione e la forma della pubblicazione;

b. invia delle fatture per un’iscrizione di cui alla lettera a senza avere prima ricevuto una richiesta corrispondente;

La stragrande maggioranza dei partecipanti che si sono pronunciati su questa disposizione approvano espressamente l’articolo 3a e la precisazione della situazione giuridica che ne deriva

(AI, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, TG, UR, VD; PPD, PLR, PS, UDC; economiesuisse, SIC Svizzera, USI, USC, USAM e Travail.Suisse; Comco; UPSA, Coop, CP, fedDSA, FER, FP VD, FRP, HS, Forum PMI, SVS, KGL, Migros, Promarca, SADV, sava, SDV; SW, SwissT.net

e ww&p). L’assenza di una norma chiara che sanzioni le truffe degli annuari è, in generale, criticata. Si rileva che ora l’articolo 3a precisa chi e in che modo agisce slealmente, e che istituisce un quadro legale in materia di concorrenza sleale atto a combattere efficacemente le pratiche commerciali ritenute insidiose. Il PLR considera tuttavia che il livello di precisione della norma abbia raggiunto il limite massimo.

Le organizzazioni dei consumatori ACSI, FRC, kf e FPC approvano espressamente la nuova

regolamentazione. Esse segnalano di aver ricevuto numerose lamentele da rappresentanti di PMI rimaste vittime di pratiche sleali.

Anche i partecipanti alla consultazione che esprimono suggerimenti o critiche per la formulazione della disposizione sostengono fondamentalmente l’avamprogetto (AG, BE, NE, ZG, ZH, FSA). Le loro constatazioni e proposte di modifica sono riassunte qui di seguito.

AG propone di precisare e ampliare l’articolo 3a lettera a numero 4 introducendo un elemento temporale, di obbligare l’editore a far figurare e a dimostrare in modo adeguato il volume della tiratura e la distribuzione e, infine, di includere la vendita di inserzioni poiché anche in quest’ambito si sarebbero constatati degli abusi. Anche BE rileva l’assenza di questo tipo di abuso.

NE aggiunge che la Confederazione è in parte responsabile dei problemi delle iscrizioni nei registri poiché fornisce ai gestori di registri privati informazioni sulle nuove imprese prima della pubblicazione nel FUSC. A suo avviso, la Confederazione dovrebbe adottare delle misure affinché gli operatori che non rispettano le norme deontologiche non ricevano queste informazioni.

Allo scopo di combattere le offerte di iscrizioni in registri, ZG propone di esaminare se il perseguimento penale e la valutazione di simili abusi non possano essere riuniti a livello federale. La centralizzazione del perseguimento penale sul piano federale permetterebbe, per questo Cantone, di favorire lo sviluppo di sinergie atte a migliorare l’efficacia del perseguimento penale.

ZH si chiede se le imprese, le amministrazioni e i lavoratori indipendenti non siano veramente in grado di individuare da soli le truffe legate agli annuari. Esso ritiene che nell’ulteriore elaborazione dell’avamprogetto si dovrà tener conto del fatto che non spetta né allo Stato né alla LCSl stabilire se questi elenchi di indirizzi siano o meno utili.

2008-12-15/331 \ COO.2101.104.5.1460689 7/25