Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/92: Seconda fase della riforma delle ferrovie 2 · 31 pagine
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N. registrazione/dossier: /2010-06-15/337
2.1.2 Ordinazioni di tracciati da parte di terzi che non sono imprese di trasporto ferroviarie
37 partecipanti ritengono che debba essere consentita l’ordinazione di tracciati da parte di terzi. 13 interpellati si dichiarano contrari e 17 non fanno alcun commento in proposito.
Fig. 2: Domanda 1.2 – A Vostro avviso occorre consentire a terzi di effettuare ordinazioni di tracciati, anche se non si tratta di imprese di trasporto ferroviarie?
17; 23%
Sì No 37; 49% Solo commento 8; 11% Nessun commento
13; 17%
Oggi non è chiaramente definito come debbano essere trattate le ordinazioni dei tracciati effettuate da terzi. La consultazione ha lo scopo di chiarire l’eventuale necessità di intervento in materia.
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione ritiene che l’ordinazione di tracciati da parte di terzi debba essere in linea di principio consentita. UR, NW, JU, SH, VS, BL, BS, ZG, PLR, il PES, Unione petrolifera, HUPAC, LITRA, ATA, WWF, SEV e CTP sottolineano tuttavia esplicitamente che non deve essere possibile alcun commercio né blocco di tracciati. BE, GR, SZ, PPD, SAB, USS, SVI, Pro Bahn, BLS e la Federazione svizzera del turismo si dichiarano invece contrari all'ipotesi di concedere anche a terzi la possibilità di ordinare tracciati; questo di regola tuttavia per timore che possa instaurarsi un commercio di tracciati. TG, ZH, FR, ZG e TI possono immaginarsi la possibilità di consentire un’ordinazione di tracciati da parte di terzi in casi eccezionali, ad esempio da parte dei Cantoni in qualità di