Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/92: Seconda fase della riforma delle ferrovie 2 · 31 pagine

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N. registrazione/dossier: /2010-06-15/337

46 no: 5 318

accordo 3 Domanda 3.3 (Aggiudicazione, 46 6 320

concessione) Domanda 4.1 (Costi per il

mantenimento dei servizi di 45 2 226

difesa)

Numerosi partecipanti alla consultazione non si sono pronunciati su tutte le questioni in esame. Questa circostanza si riflette nel grande numero di «nessun commento».

Accesso alla rete senza discriminazioni La soluzione proposta di creare un istituto di diritto pubblico è accolta positivamente dalla grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. I Cantoni sostengono in

linea di principio la proposta, ma esigono anche una chiara possibilità di cogestione

attraverso il loro ingresso nel Consiglio d’amministrazione. Essi sottolineano inoltre che questa soluzione non deve provocare un maggior onere finanziario a loro carico. Anche UTP, BLS e FFS chiedono di avere un seggio in Consiglio d’amministrazione. Per i partiti PS, PPD, PLR e PES il prezzo dei tracciati rappresenta un fattore importante. È richiesta una definizione più chiara che comprenda anche la questione del chiarimento di eventuali controversie. Inoltre, secondo la CTP e singoli Cantoni la tassa non dovrà aumentare il prezzo dei tracciati. Molti considerano l’istituto di diritto pubblico solo come una sorta di soluzione transitoria fino alla completa separazione. HUPAC, VAP, Cargo, TCS, Mirgos, Car Tourisme, IG Wirtschaft und Verkehr e Pro Cargo Rail si dichiarano favorevoli a una netta separazione tra infrastruttura ed esercizio. I Cantoni NW, SZ, JU e VD, Unione petrolifera e LITRA chiedono che il compito di assegnazione dei tracciati venga attribuito all’UFT per poter rinunciare così alla creazione di un’ulteriore struttura organizzativa.

L’ordinazione di tracciati da parte di imprese che non erogano servizi di trasporto

ferroviario è sostenuta dalla maggioranza. I sostenitori sottolineano però che nessun tracciato deve essere bloccato e/o che non deve essere reso possibile alcun commercio di tracciati. Questo è anche il motivo del rifiuto, da parte della maggioranza degli oppositori,