Rapporto LFE

Consultazione 2009/113: Legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette / Modifica della legge sulle epizoozie / Modifica della legge sulla protezione degli animali · 26 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

SCS, PJ SCS, KVM, RCS, KV Oberwil, KV Affoltern a. A., Hundesport Lindenhof accolgono favorevolmente l‟estensione dell‟articolo 21 capoverso 1. La questione è di sapere se tale divieto del commercio ambulante possa impedire anche tutte le irregolarità in questo ambito.

ARECR approva la nuova disposizione. Occorre tuttavia garantire che anche il commercio in Internet sia tenuto in considerazione e che siano messi a disposizione mezzi sufficienti per il controllo e il perseguimento delle relative infrazioni.

ZG, JU, AR, NE, UR, FR, SO, OW, NW, LU, GR, TG, ZH, SZ, BL, BS, GL, AG, GE, ASVC, SCAV, DI, VET JU, KT AI/AR, LSVW, VJF BL, VETD LU, KT URK e SVSM propongono di estendere l‟articolo a tutti gli animali. HN chiede che il divieto del commercio ambulante sia esteso a tutti gli animali di compagnia e da reddito. Secondo la SVS questo divieto non deve essere limitato unicamente ai cani. BE e VED BE propongono di estendere l‟articolo a tutti i vertebrati.

ZG dubita che il divieto del commercio ambulante permetta di venire a capo del problema del commercio illegale di cani. Per questo motivo sarebbero necessari ulteriori provvedimenti efficaci per impedire il commercio illegale di cani.

Secondo SG le offerte di giovani cani sono pubblicate nei mass media e quindi gli animali vengono ritirati dai potenziali acquirenti o consegnati loro in differenti luoghi. Questo problema potrebbe essere risolto soltanto se anche gli acquirenti fossero richiamati al proprio dovere.

PSA e ZTS si dichiarano favorevoli all‟inserimento dei cani nel divieto del commercio ambulante. Siccome la nozione di “commercio ambulante” in sé è ancora troppo poco precisa, la PSA chiede che l‟orientamento di questa disposizione venga ulteriormente chiarito.

TIR approva il divieto previsto del commercio ambulante, ma ritiene che esso abbia una portata troppo limitata. Occorre esaminare se una limitazione del commercio di cani motivata da considerazioni inerenti al diritto in materia di protezione degli animali e delle epizoozie, mediante un netto inasprimento delle condizioni di autorizzazione della detenzione di cani, possa condurre al risultato auspicato.

SC-Akademie mette in dubbio il fatto che questo articolo permetterebbe di arginare il commercio in Internet oltre i confini nazionali.

HCS è favorevole a una limitazione del commercio di cani se essi venissero offerti da grandi allevamenti in provenienza dall‟estero. Tuttavia esso mette in questione il modo in cui occorre applicare questa legge a causa delle frontiere aperte.

Secondo “Vier Pfoten” non è affatto evidente quali situazioni concrete potrebbero essere veramente evitate in tal modo. Dal profilo del diritto in materia di protezione degli animali e della legislazione sulle epizoozie, le inserzioni relative ai cosiddetti “cuccioli a buon mercato” su piattaforme Internet dovrebbero essere nettamente limitate mediante opportuni provvedimenti o, se possibile, espressamente vietate. Inoltre “Vier Pfoten” ritiene che la gamma delle pene previste all‟articolo 48 sia troppo blanda e inadatta per fungere da deterrente. Secondo “Vier Pfoten” la formulazione nella legge sulle epizoozie costituisce un approccio corretto, che però ha una portata eccessivamente limitata dal punto di vista del contenuto e che occorre considerare insufficiente. Per questo motivo sarebbero assolutamente necessari un ampliamento nella legge sulle epizoozie e/o un possibile adeguamento anche nella legge sulla protezione degli animali.