Rapporto LFE

Consultazione 2009/113: Legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette / Modifica della legge sulle epizoozie / Modifica della legge sulla protezione degli animali · 26 pagine

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Le associazioni per l‟allevamento dei conigli di razza, dei piccioni di razza e dei volatili di razza, FSK, ZUN, le associazioni per gli animali di piccola taglia CH e per gli uccelli ornamentali accolgono soprattutto con favore il fatto di mettere in risalto le misure preventive e la cooperazione internazionale.

L‟UDC rifiuta il progetto di modifica della legge sulle epizoozie nella forma messa in consultazione. In particolare questo partito rifiuta la proposta di accordare al Consiglio federale la competenza di concludere trattati internazionali. Occorre mantenere il livello elevato, nel confronto internazionale, raggiunto dalla lotta contro le epizoozie, pur non perdendo di vista il senso della misura.

Secondo la SVS, la modifica della legge deve garantire il mantenimento dell‟elevato livello della salute animale, se non addirittura permettere di migliorarlo ulteriormente. Ciò dovrebbe essere raggiunto in primo luogo grazie al fatto che la Confederazione assume una funzione di coordinamento.

Il Partito ecologista, Bio Suisse e Demeter hanno l‟impressione che si stia perdendo l‟occasione di orientare effettivamente la legge sulle epizoozie alle sfide future.

Fondo nazionale per le epizoozie (FNE)

L‟USC chiede di esaminare assieme alle cerchie interessate l‟istituzione di un fondo nazionale per le epizoozie. Tale esame dovrebbe indicare se un FNE sia fattibile e finanziabile e se sia possibile regolamentare chiaramente la delimitazione rispetto agli strumenti cantonali. Se le cerchie interessate potessero mettersi d‟accordo su un modello, occorrerebbe creare la base legale di un FNE nell‟ambito della revisione della LFE.

L‟USC presenta questa proposta di esame, poiché gli strumenti a disposizione nel diritto in materia di epizoozie in parte non sono più adeguati alle sfide attuali per quanto riguarda il finanziamento dei rispettivi provvedimenti. L‟istituzione di un FNE dovrebbe permettere di mirare al finanziamento di programmi nazionali di prevenzione, di lotta e di eradicazione delle epizoozie, alla rapida realizzazione dei provvedimenti già decisi, a un finanziamento solidale delle misure adottate e a un indennizzo uniforme delle prestazioni al momento dell‟attuazione dei provvedimenti decisi. In occasione dell‟esame occorre partire dal presupposto che il FNE deve essere strutturato quale complemento sussidiario, a livello nazionale, agli strumenti esistenti a livello dei Cantoni. Occorre dunque integrare il FNE nell‟attuale sistema federale della lotta contro le epizoozie. Inoltre occorre disciplinare chiaramente quali prestazioni vengono finanziate tramite gli strumenti cantonali e quali tramite il FNE che si dovrebbe istituire.

AGRIDEA/RGD, Swissgenetics, SBZV, SKMV, Swiss Beef CH, VSP, ZVCH e SHV sostengono la richiesta dell‟USC. SVSM accoglie molto favorevolmente l‟idea dell‟istituzione di un FNE.

Anche l‟ASNB e l‟ASTAG sostengono la proposta dell‟USC di istituire un FNE. A tale proposito esse ritengono importante che coloro che finanzierebbero un eventuale FNE avrebbero anche un diritto di essere consultati in merito all‟utilizzazione dei fondi del FNE. Unitamente alla proposta del FNE occorrerebbe anche discutere l‟attuazione della tassa di macellazione, nel senso che le entrate provenienti da questa tassa verrebbero utilizzate anche per alimentare il FNE. Nel caso in cui non si giungesse all‟istituzione di un FNE, l‟ASNB e l„ASTAG propongono che le entrate