Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/48: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare concernente l'assistenza organizzata al suicidio · 26 pagine

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l'accordo concluso dal procuratore pubblico del Cantone di Zurigo con l'organizzazione di aiuto al suicidio EXIT.47 Il forum FFS ritiene che questa variante rappresenti una soluzione adeguata, efficace ed attuabile. Il PPD manifesta approvazione per il fatto che in essa siano stati rispettati i valori nei quali il partito si riconosce. Il Cantone JU e le organizzazioni FSP e Palliative-VS sono favorevoli alla variante 1 nella misura in cui essa fornisce un quadro giuridico di riferimento al fenomeno dell'assistenza organizzata al suicidio. Secondo loro è importante che le organizzazioni di aiuto al suicidio continuino a essere ammesse dalla legge, ma allo stesso tempo è necessario che soddisfino requisiti più severi. Anche la CCPCS considera questa variante un quadro giuridico preciso e ben definito, che oltretutto consente di armonizzare le attività di polizia.

Taluni48 partecipanti giudicano queste condizioni eccessivamente restrittive, ritenendo che la loro difficile applicazione determinerà un incremento del numero di procedure di aiuto al suicidio effettuate in segreto. Il PLR teme inoltre che tali norme ostacoleranno notevolmente l'attività di assistenza organizzata al suicidio. Di diverso parere invece i Cantoni GL, GR e NW, secondo i quali l'introduzione di severi obblighi di diligenza non può che accrescere la serietà e la professionalità di queste organizzazioni, arginando il verificarsi di prassi discutibili e consentendo ai pazienti di morire in modo più dignitoso. Inoltre, in questo modo le persone vicine a coloro che desiderano morire rimangono meno traumatizzate dall'evento.

Anche la pena prevista è giudicata sconcertante. Alcuni partecipanti49 ritengono esagerato che la violazione dell'obbligo di diligenza, in particolare la violazione dell'obbligo di documentazione di cui alla lettera g, sia catalogata giuridicamente come un crimine. Inoltre anche la sanzione è sproporzionata rispetto a quanto previsto dall'articolo 114 CP.

PEV e JZL esprimono critiche di principio. Secondo loro l'imposizione di obblighi di diligenza in materia di annientamento della vita contrasta con l'obbligo fondamentale dello Stato di difendere la vita. Ogni disposizione di legge che disciplini l'assistenza al suicidio rappresenta poi un ulteriore passo verso l'eutanasia diretta (VEBS). Taluni partecipanti50 deplorano che in questo modo lo Stato incoraggia il suicidio e temono che, a causa di questo rischioso atteggiamento verso la vita, si diffonda, da un lato, una mentalità favorevole al suicidio come quella che si riscontra in Olanda e, dall'altro, si verifichi un vero e proprio degrado dei valori etici. I Cantoni BL, AR, TI e il PLR-ZH sono invece di parere diverso. Secondo loro le varianti proposte dal Consiglio federale determinerebbero una criminalizzazione generalizzata dell'assistenza organizzata al suicidio e del suicidio stesso.

L'associazione AMCAS ritiene che un ulteriore svantaggio di questa variante consista nel fatto che l'introduzione di numerosi obblighi di diligenza non sia in grado di impedire né gli abusi né il cosiddetto turismo del suicidio; opinione peraltro non condivisa dai Cantoni JU, SO e GR.

Alcuni interpellati51 osservano inoltre che è quasi impossibile controllare a posteriori in maniera attendibile il rispetto degli obblighi di diligenza. Vista la complessità dell’applicazione della norma, le autorità inquirenti incontrerebbero notevoli difficoltà nella raccolta delle prove.

Un certo numero di partecipanti52 deplora che con la norma proposta lo Stato legittima di fatto l'assistenza organizzata al suicidio, il che da un lato invia un segnale sbagliato alla società e, dall'altro, secondo l'associazione VFG, apre le porte a una sorta di concessione statale. L'UDF e la sua sezione zurighese criticano poi il monopolio così accordato alle organizzazioni di aiuto al suicidio.53 Secondo l'associazione HGS, tramite l'istituzione di assistenti al

47 Il PS critica però proprio il fatto che questo accordo sia stato tenuto in scarsa considerazione.

48 BS, SH, PLR, UDF, UDF-ZH, APGS, Choisir la vie-VS, AEPL, EESP, MEP, Pro Senectute, RK.

49 TI, GE, CKKS, FEPS, SSEB, UNI-GE.

50 VEBS, BCVS, HGS, JZL.

51 UDF, UDF-ZH, AMCAS-TI, ASPDV, HLI-CH, FEPS.

52 AGEAS, AMCAS-TI, BCVS, CFT, VFG, HGS, NRB, HLI-CH, MEP, Palliative-VS, SKF, JZL, AM- CAS.

53 L'AMCS approva invece esplicitamente questo eventuale sviluppo verso l'ammissione di fatto dell'assistenza al suicidio.