Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/48: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare concernente l'assistenza organizzata al suicidio · 26 pagine

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suicidio certificati dallo Stato, ci si incammina sulla via dell'arbitrarietà. Sviluppi di questo tipo comporterebbero inevitabilmente un aumento degli interventi di aiuto al suicidio (JZL). Secondo altri partecipanti54 ciò comporterebbe anche un aumento della pressione sulle persone anziane e vulnerabili che soffrono, ma non desiderano morire, e verrebbero quasi spinte a ricorrere all'assistenza organizzata al suicidio pur di non sentirsi più di peso per la società.

Il fatto che tre medici indipendenti vengano coinvolti nel processo di aiuto organizzato al suicidio (per constatare la capacità di discernimento del paziente, accertare l’esistenza di una malattia incurabile con prognosi di morte imminente e prescrivere il NaP), è stato ritenuto estremamente gravoso, inattuabile e addirittura vessatorio dalla maggior parte dei partecipanti55. Per questi interpellati una soluzione di questo tipo non soltanto determina una medicalizzazione della procedura di assistenza al suicidio (che secondo ASSM e FMH non rientra invece tra i doveri di un medico), ma aumenta anche la pressione sul personale sanitario. Nell’ambito del personale medico si rischierebbe di assistere a un conflitto tra i difensori della vita e coloro che invece partecipano al processo di assistenza al suicidio agendo in contrasto con l’etica professionale.56 ASPDV e SSEB ritengono poi alquanto strano che il Consiglio federale abbia previsto, nella variante proposta, una procedura analoga a quella stabilita per l'interruzione di gravidanza e annullata nel 2001 dal voto popolare. Alcuni interpellati57 criticano anche la crescente pressione da parte delle organizzazioni di aiuto al suicidio sulle istituzioni mediche affinché acconsentano di effettuare le procedure di assistenza organizzata al suicidio all'interno dei propri locali. Il Cantone SH evidenzia a tal riguardo che la responsabilità individuale delle persone coinvolte non può essere semplicemente trasferita a specialisti. Altri partecipanti58 chiedono che la responsabilità resti sempre delle organizzazioni di aiuto al suicidio e non possa essere delegata al personale medico. La SPSG propone in merito di attribuire la responsabilità in materia a un gruppo interprofessionale indipendente. L'UNI3-GE ritiene che solamente il medico, che ha effettuato la prescrizione, debba assumersi la totale responsabilità del proprio operato. La FSP chiede infine che anche altri specialisti, in particolare psicologi, siano coinvolti nell'analisi dei singoli casi.

Numerosi interpellati59 sostengono che le norme proposte sono imprecise, poco chiare e quindi consentono ampi margini d'interpretazione. È dunque necessario conferire loro maggiore concretezza, per evitare margini di discrezionalità che renderebbero inevitabile l'abuso di tali norme e comporterebbero difficoltà di applicazione. Il Cantone GE e l'UNI-GE deplorano poi che non sia stato definito meglio il concetto di assistente al suicidio.

Un altro punto cruciale oggetto di critiche riguarda la punibilità di cui al capoverso 2, che è riferita unicamente a persone che hanno agito nell'ambito di un'organizzazione di aiuto al suicidio. Secondo diversi partecipanti60 anche le singole persone che prestano il loro aiuto in maniera ripetuta e protratta nel tempo dovrebbero essere tenute a rispettare gli stessi obblighi di diligenza, altrimenti sarebbe troppo facile eludere la legge, in particolare rivolgendosi a persone non facenti parte di organizzazioni. Il Cantone ZH e la SSDP propongono la medesima modifica della norma proposta: «chiunque istighi qualcuno al suicidio o gli presti aiuto, regolarmente o nell’ambito di un’organizzazione di aiuto al suicidio, è…». CAIS e CSPROC suggeriscono la seguente formulazione del capoverso 2: «chiunque istighi qualcuno al suici-

54 AGEAS, BCVS, FARES, HGS, HLI-CH.

55 ZH, SZ, ZG, BS, BL, SH, TG, TI, PPD, PLR, PCS, PLR-ZH, PES, AEPL, CKKS, CURML, CURA- VIVA/INSOS, EESP, FMH, ASLP, HUG, JZL, KF, LSC, CAIS, CSPROC, CNE, MEP, MS, Palliative-CH, Palliative-VS, ASSM, ASI, SSG, UNI3-GE, AMCS, ASMAC, MIM, RKAM, VES; il PEV ritiene positivo il coinvolgimento di due medici indipendenti nella valutazione dei singoli casi.

56 NE, PEV, PES, Choisir la vie-VS, AMCAS-TI, BCVS, HLI-CH, HUG, Palliative-CH, SKF, AMCAS, FA.

57 AGEAS, Choisir la vie-VS, Palliative-CH, Palliative-VS, ASSM, ASI, SSG, SKF, JZL, ASMAC.

58 BL, PPD, LSC, Pro Senectute, SSG, SKF, SPSG, AMCS.

59 ZH, BE, LU, UR, ZG, SO, BS, GR, NE, JU, TI, GE, PS, PPD, PPD-ZH, UDC, UDC-ZH, PLR-ZH, Giovani liberali radicali, PCS, ASPDV, CURML, CKKS, EESP, HLI-CH, HUG, KF, Pro Senectute, SSDP, SSG, UNI-GE, UNI-LS, AMCAS, AMCS, MIM, RKAM.

60 ZH, GE, PS, PES, CURML, GPAN-BS, CSPROC, CAIS, Palliative-CH, Pro Senectute, ASSM, FEPS, SSDP, ASMAC, RP.