Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 24 pagine

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ne nell'ambito della revisione in corso dell'ordinanza sull’accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione, possa eventualmente disattendere le disposizioni dell'articolo 5 della Convenzione.

Educazione dei minori (art. 6 della Convenzione)

La LCH sostiene la finalità perseguita dall'articolo 6, ma sottolinea che agli educatori deve essere chiaro il limite oltre il quale, secondo quanto disposto all'articolo 197 CP, si configura il reato. Occorre garantire che questi ultimi non si sottraggano all'attività preventiva per timore di essere perseguiti. A tale riguardo, männer.ch auspica una minore rigidità dell'articolo 197 CP per evitare di rendere passibili di pena genitori e operatori qualificati del settore che mettono i minori a confronto con il materiale pornografico in modo scrupoloso, consono e con chiari obiettivi pedagogici.

Infine, la Rete svizzera diritti del bambino e la CFIG ritengono che le richieste della «Petition gegen die Sexualisierung der Volksschule» (petizione contro l'educazione sessuale precoce a scuola)16, recentemente promossa dalla CDPE, violino l'articolo 617. La Christliche Ostmission si schiera nettamente contro l'utilizzo di materiale pornografico nelle scuole a fini didattici ed educativi.

Programmi o misure d'intervento preventivi (art. 7 della Convenzione)

Stando ai partecipanti alla procedura di consultazione che hanno espresso la propria opinione a riguardo18, i requisiti di questo articolo della Convenzione non sono pienamente adempiuti. Viene criticato il fatto che nell'elenco delle strutture in grado di offrire assistenza agli autori di reati sessuali figurino solo nove indirizzi, non vi siano centri di questo genere nella Svizzera francofona o italofona19 e il rapporto esplicativo non si soffermi sulle lacune e sugli interventi indispensabili per migliorare l'offerta specialistica20. Si sottolinea inoltre che i normali ambulatori psichiatrici destinati ad accogliere tali pazienti non sono adeguatamente attrezzati. Per soddisfare i requisiti posti dalla Convenzione non basta rinviare alla libertà del singolo di richiedere assistenza psichiatrica, ma sono necessari terapisti specializzati. Anche la Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia ritiene che non venga rispettata l'esigenza di un numero congruo di professionisti specializzati e di appositi centri a cui potersi rivolgere senza eccessivi ostacoli burocratici. A suo avviso, in Svizzera non esiste un'efficace gestione dei rischi legati al reinserimento nella società di autori di abusi sessuali. Spesso l'assistenza riabilitativa non è in grado di rispondere a tutte le richieste e non esiste una formazione specifica adeguata che consenta di far fronte ai pericoli connessi a questa tipologia di criminali. JuCH e l'ICJ-CH sostengono infine che occorre ampliare i programmi d'intervento previsti dall'articolo 7.

Misure rivolte al pubblico (art. 8 della Convenzione)

ZH e la CDDGP auspicano indicazioni precise sulle ulteriori misure da predisporre in merito alle campagne di sensibilizzazione e alle loro conseguenze sul piano finanziario. In

http://www.bj.admin.ch/content/bj/it/home/themen/gesellschaft/gesetzgebung/kinderbetreuung.html. 16 http://volksschul-sexualisierung-nein.ch/ (in tedesco). 17 L'articolo 6 della Convenzione prevede che, nell'ambito di informazioni sulla sessualità di carattere più generale, venga spiegato quali sono i rischi di sfruttamento e abuso sessuale e come proteggersi. 18 ZH, Rete svizzera diritti del bambino, Unicef, SSPF, CFIG, JuCH, ICJ-CH, Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia. 19 ZH. 20 Rete svizzera diritti del bambino, CFIG.