Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati

quest'ottica anche JuCH non condivide quanto sostenuto dal Consiglio federale, che non prevede alcuna conseguenza diretta per i Cantoni.

Le FPS fanno inoltre notare che è necessario sensibilizzare i clienti. Stesso dicasi per le autorità, affinché siano meglio in grado di riconoscere le vittime. La Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia rileva infine che né in passato né di recente la Svizzera ha avviato campagne di sensibilizzazione di ampio respiro, nonostante abbia avuto la possibilità di utilizzare, ad esempio, il materiale impiegato dal Consiglio d'Europa nelle valide iniziative di cui quest’ultimo si è fatto promotore. Da questo punto di vista il dettato della Convenzione non è quindi stato rispettato.

3.2 Autorità specializzate e organismi di coordinamento

Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione21 sono del parere che la raccolta dei dati sugli abusi sessuali sia incompleta, poiché nelle statistiche della polizia in materia di criminalità figura solo una minima parte dei casi che si sono effettivamente verificati.

Si sostiene inoltre22 che il coordinamento e la cooperazione in atto tra le autorità e gli enti competenti incaricati della prevenzione non siano sufficienti a soddisfare i requisiti posti dalla Convenzione. Sono necessarie strategie e finalità comuni, capaci di guidare gli organi deputati all'attività di prevenzione. Alcuni partecipanti alla procedura23 osservano, inoltre, che il lungo elenco degli enti riportato nel rapporto esplicativo nasconde le lacune in materia di coordinamento e non significa che non sia necessario intervenire su scala nazionale. JuCH e l'ICJ-CH invocano un quadro giuridico che disciplini in maniera esaustiva i necessari ambiti.

3.3 Misure di protezione e aiuto alle vittime

In generale

Le misure esistenti vengono perlopiù considerate sufficienti.

La F!Z e le FPS chiedono un programma nazionale di protezione delle vittime in grado di definire chiare misure per la tutela e l'assistenza dei gruppi di minori particolarmente vulnerabili e le loro specifiche esigenze. Tale programma dovrebbe trovare applicazione nel Codice di procedura penale o nella legge concernente l'aiuto alle vittime di reati.

Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione24 nutrono perplessità sulla protezione delle vittime riguardo al principio di non discriminazione sancito dall'articolo 2 della Convenzione. Deve essere garantito che i minori vittime di sfruttamento e di abusi sessuali privi di diritto di soggiorno oppure in situazione precaria o irregolare non possano semplicemente essere espulsi senza fornire loro opporuna assistenza. È necessario prevedere garanzie relative al diritto di soggiorno che non siano legate alle eventuali condizioni del procedimento penale

21 humanrights.ch, Unicef, Rete svizzera diritti del bambino, Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia. 22 FPS, Amnesty International, humanrights.ch, RES, Rete svizzera diritti del bambino, JuCH, Unicef, ICJ-CH, Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia. 23 FPS, Unicef, humanrights.ch, RES, Rete svizzera diritti del bambino, CFIG e la Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia. 24 Amnesty International, Christliche Ostmission, FPS, RES, SKF, JuCH, Mayday.