Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/109: Disposizioni d'esecuzione relative alla Politica agricola 2014-2017 · 37 pagine

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Rapporto concernente i risultati dell'indagine conoscitiva: Disposizioni d'esecuzione sulla Politica agricola 2014-2017

espressi a riguardo. L'USC e numerose organizzazioni contadine auspicano un contributo di base di 930 fr./ha e un contributo di 550 fr./ha per la superficie coltiva aperta e le colture perenni. Sono tuttavia favorevoli al contributo di base di 450 fr./ha a favore delle superfici per la promozione della biodiversità. Numerose altre organizzazioni e l'UDC propendono per un contributo di base superiore (930 fr./ha). Alcune associazioni naturaliste e ambientaliste chiedono invece un contributo di base di 600 fr./ha e un contributo di 300 fr./ha a favore delle superfici per la promozione della biodiversità. Per queste superfici SAB e SSEA domandano un contributo di 650 fr./ha. Pvl, PSS e diverse associazioni ambientaliste pretendono inoltre che non vengano erogati contributi per la coltivazione di tabacco e per le piante energetiche. Per le superfici con declività superiore al 35 per cento, i Cantoni AG, SO e TI nonché singole organizzazioni preposte ai controlli auspicano che non vengano concessi contributi per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni.

Otto Cantoni (BL, GL, JU, NE, SO, SZ, VD, ZH), USC, BioSuisse, IG Bio Weide-Beef e alcune associazioni ambientaliste chiedono una minore densità minima di animali. Tuttavia l'USC avanza tale rivendicazione soltanto a partire dalla zona collinare. Il Cantone AG chiede di rinunciare a fissare una densità minima di animali o, come avanzato dai Cantoni FR e SH, perlomeno su tutte le superfici per la promozione della biodiversità. I Cantoni VD e TI nonché la KOLAS vogliono che soltanto sulle superfici per la promozione della biodiversità nella regione di pianura non venga imposta una densità minima di animali; l'USC propone di esonerare dalla densità minima di animali fino al 10 per cento delle superfici per la promozione della biodiversità rispetto alla superficie che dà diritto ai contributi dell'azienda. Il Canton VD e l’USC vogliono inoltre un contributo ridotto in maniera lineare, se la densità minima di animali non è raggiunta su tutte le superfici permanentemente inerbite dell'azienda. Il Cantone TG domanda che la densità minima di animali sia raggiunta anche sui prati artificiali.

Articolo 52 Contributo

Il Cantone SO, USC e numerose organizzazioni contadine, IP-Suisse, ART e Inforama Rütti propongono di sostenere come nuova superficie per la promozione della biodiversità gli habitat che promuovono insetti utili e impollinatori. Sette Cantoni (AG, AR, LU, SO, SZ, TI, ZG), CDA, KOLAS, alcune organizzazioni per la protezione della natura, ART, la Stazione ornitologica svizzera e singole

associazioni degli alberi da frutto ad alto fusto chiedono che gli alberi isolati adatti al luogo vengano promossi concedendo contributi anche nel livello qualitativo I. Sono inoltre stati proposti ulteriori tipi di superfici per la promozione della biodiversità come ad esempio "strade senza rivestimento, inghiaiate", "campicoltura rispettosa degli animali selvatici" o "colture di canne".

Dieci Cantoni (AG, AR, GR, GL, LU, NW, SZ, TI, UR, VD), ART, USC e numerose organizzazioni contadine propongono di aumentare i contributi per i prati estensivi e quelli sfruttati in modo poco intensivo nelle zone di montagna III e IV. Sei Cantoni (AG, AR, GR, SO, SZ, ZG), CDA, KOLAS, ART, alcune organizzazioni della protezione della natura, FCM e PIOCH chiedono importi dei contributi differenziati per prati sfruttati in modo poco intensivo e prati sfruttati in modo estensivo nelle zone di montagna III e IV. PBD, Pvl, PSS, I Verdi, Agrarallianz, Stazione ornitologica svizzera, organizzazioni per la protezione della natura, Parchi svizzeri e singole organizzazioni di produttori bio chiedono un aumento dei contributi al livello proposto nel messaggio.

Articolo 56 Condizioni e oneri per il contributo del livello qualitativo II

Sette Cantoni (AG, BL, GR, LU, SG, TG, ZH), CDA, KOLAS e associazioni ambientaliste auspicano, di massima, che spetti anche in futuro ai Cantoni stabilire le condizioni di gestione per il livello qualitativo II. Un'alternativa potrebbe essere rappresentata da una normativa nazionale sulla gestione rispettosa della fauna al fine di sostituire le disposizioni regionali vigenti finora in questo ambito.

Articolo 57 Condizioni e oneri per il contributo del livello qualitativo III

La maggior parte dei Cantoni (AI, AR, AG, GL, GR, JU, LU, NW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, ZG,

ZH), CDA, KOLAS e alcune associazioni ambientaliste chiedono un'estensione delle superfici degli inventari nazionali che danno diritto ai contributi del livello qualitativo III alle torbiere alte e alle zone golenali.

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