Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/109: Disposizioni d'esecuzione relative alla Politica agricola 2014-2017 · 37 pagine
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Rapporto concernente i risultati dell'indagine conoscitiva: Disposizioni d'esecuzione sulla Politica agricola 2014-2017
in relazione alle deroghe alle esigenze sulla superficie utile (art. 24 e 25 OPAc). Chiede inoltre la soppressione dell'articolo 14 capoverso 7 della legge sulla protezione delle acque e, parallelamente, l'adeguamento della formulazione dell'articolo 14 capoverso 4.
2.4 Ordinanza sul coordinamento dei controlli (OCoC)
I pareri pervenuti in merito all'ordinanza sul coordinamento dei controlli sono stati circa 100.
Ordinanza sul piano di controllo nazionale
Nove Cantoni (AR, BE, BS, FR, GR, OW, SG, SH, UR) nonché ASVC sottolineano quanto sia importante rispettare le tempistiche per l'elaborazione e l'emanazione (2015) dell'ordinanza sul piano di controllo nazionale. Nella nuova ordinanza dovrebbero venir integrati singoli elementi dell'OCoC concernenti la sicurezza alimentare, la salute degli animali e la protezione degli animali.
Importanza e limiti del coordinamento, definizione di controllo di base
Undici Cantoni (AG, AR, GE, NW, OW, SG, SZ, TG, UR, VD, ZG), CDA, KOLAS e numerose organizzazioni contadine sottolineano l'importanza del coordinamento dei controlli per ridurre i costi amministrativi, pur rammentandone i limiti, poiché il coordinamento deve tener conto di diversi aspetti come le competenze dei controllori, i periodi specifici di controllo in caso di esigenze particolari, eccetera.
Il Canton ZG, CDA e KOLAS apprezzano l'attuale definizione di "controllo di base" nell'OCoC, ma fanno presente che i Cantoni e le organizzazioni di controllo devono disporre di un determinato margine di manovra nella pianificazione dei controlli di base. Undici Cantoni (AR, BE, BL, FR, LU, OW, SO, SZ, TG, TI, UR), nonché KIP e PIOCH auspicano che si rimandi esplicitamente al fatto che gli ambiti di controllo possono essere suddivisi in diversi ambiti e ripartiti su più controlli di base, onde tener conto in particolare dei vari periodi di controllo.
Aziende d'estivazione
Quindici Cantoni (AR, BE, BS, FR, GL, GR, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, UR, VD, ZG), CDA, KOLAS, ASVC, KIP e PIOCH esigono un intervallo più lungo tra i controlli nei settori della sicurezza alimentare, della salute degli animali e della protezione degli animali nelle aziende d'estivazione (considerazione del limitato periodo d'estivazione di circa 4 mesi l'anno),
Controllo dei dati delle strutture
La maggioranza dei Cantoni (AG, AR, BE, BL, FR, LU, NW, OW, SG, SO, SZ, TG, TI, UR, ZG), CDA, KOLAS, KIP e PIOCH nonché le organizzazioni contadine propongono che la riduzione degli intervalli per i controlli dei dati sulle superfici e gli effettivi di animali da 12 a 4 anni sia rivista, vale a dire non venga applicata in questa misura. Le organizzazioni contadine chiedono esplicitamente un intervallo di 8 anni, mentre i Cantoni AR e TI vogliono mantenerlo a 12 anni.
Campo d’applicazione
Le organizzazioni contadine, l'Associazione svizzera DOP-IGP nonché singole organizzazioni della produzione lattiera e animale (Emmi, Fromarte, SCM AG e PSBB) propongono un'estensione del campo d'applicazione ai controlli dei marchi di qualità ufficiali (DOP/IGP, montagna e alpe) nonché ai label privati.
2.5 Ordinanza sui contributi per singole colture (OCSC)
I pareri pervenuti in merito all'ordinanza sui contributi per singole colture sono stati circa 90.
Integrazione dei contributi per singole colture nell'ordinanza sui pagamenti diretti
Quattro Cantoni (BL, NE, TG, TI), la KOLAS e diverse organizzazioni di controllo propongono di integrare i contributi per singole colture nell'OPD.
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