Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/125: Revisione parziale della legge sulle dogane (LD) · 24 pagine

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CDDGP e CCPCS sono in linea di massima favorevoli alla modifica della LCStr, propongono tuttavia una nuova formulazione.

Il PSS, il PPD, La Posta, USS, economiesuisse, Swisscofel, USC, SIAA e KEP&Mail sono in linea di massima favorevoli al progetto. Per il PLR.I Liberali Radicali le modifiche proposte rappresentano un adeguamento necessario del diritto doganale. Il PSS ritiene importante limitare il potenziale di abuso legato ai depositi doganali. Esso nutre dei dubbi sulla necessità di immagazzinare merci svizzere in depositi doganali e chiede pertanto un trattamento più restrittivo. Secondo l’USC le modifiche proposte rappresentano un adeguamento sensato alle modificate condizioni quadro nonché una risposta ai dubbi e alle lacune relativi alla legge. economiesuisse esprime invece delle riserve per quanto riguarda i depositi doganali. Per gli aeroporti è importante che i negozi in zona franca di tasse non siano toccati dalla revisione parziale della legge (SIAA).

garaNto è chiaramente favorevole all’abrogazione dell’articolo 96 e alla nuova formulazione dell’articolo 97 LD nonché al completamento dell’articolo 100 LCStr.

3.2.2 Critiche

L’UDC respinge la proposta revisione parziale della LD, in particolare le disposizioni relative ai depositi doganali e le modifiche in ambito di polizia di sicurezza. Mette in dubbio la necessità della revisione e lamenta l’assenza di indicazioni sui previsti costi di regolamentazione.

3.2.2.1 Depositi doganali

Il Cantone GE è contrario alla nuova regolamentazione delle disposizioni sui depositi doganali in quanto sfavorevole alla competitività dei depositi doganali svizzeri e dell’economia svizzera.

Il PLR.I Liberali Radicali deplora il fatto che le merci svizzere non siano più esenti da IVA nei depositi doganali, poiché ciò comporta una perdita di competitività.

Diverse associazioni economiche (economiesuisse, SPEDLOGSWISS, USS, SSC, Unione dei punti franchi svizzeri, Scienceindustries Switzerland, Aerosuisse, ASTAG, Centre Patronal, VSE, ASFCMP, CFS, VSW, HKBB, GastroSuisse, CCIG, fpv) nonché tre imprese (Oettinger Imex AG, The Nuance Group AG, Magazzini Generali con Punto Franco SA) sono contrari alle proposte relative ai depositi doganali o esprimono riserve.

Il rifiuto è stato motivato con i seguenti argomenti: non vi è alcuna necessità di modificare la legge. La prevista modifica crea discriminazioni nella riscossione dell’IVA, rappresenta un’ingerenza importante nella libertà economica delle imprese e limita in modo sproporzionato l’attrattiva della Svizzera quale piazza economica in ambito internazionale. L’onere fiscale derivante dall’immagazzinamento di merci svizzere nei depositi doganali comporta gravi pericoli e svantaggi per l’economia svizzera nei confronti della concorrenza estera. La revisione parziale porta a nuovi oneri e costi per le imprese interessate. Infine, non vi è alcun calcolo dettagliato dei costi di regolamentazione causati dal progetto.