Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/125: Revisione parziale della legge sulle dogane (LD) · 24 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione critica le conseguenze negative per quanto riguarda l’IVA e il fatto che le merci svizzere che si trovano in un deposito doganale non possano più essere esenti dall’imposta. Di conseguenza, le persone non assoggettate all’IVA in Svizzera non possono più fruire della deduzione dell’imposta precedente e l’IVA diventa un costo effettivo. Ciò discrimina la merce svizzera rispetto a quella estera. Il campo d’applicazione dell’imposta sull’acquisto ai sensi dell’articolo 45 della legge del 12 giugno 2009 sull’IVA (LIVA; RS 641.20) è ampliato, in quanto più imprese svizzere (o privati svizzeri) potrebbero essere considerate debitrici per i debiti fiscali dei fornitori esteri. In generale, si chiede un’esenzione dell’IVA per le merci svizzere nei depositi doganali o l’immagazzinamento a tempo indeterminato delle merci svizzere nei depositi doganali nonché, in alcuni casi, soluzioni mirate al fine di proteggere l’economia svizzera oppure la modifica dei disposti federali di natura non doganale (ASFCMP, Magazzini Generali con Punto Franco SA).
Un’ulteriore critica riguarda gli ostacoli e oneri amministrativi nonché i costi che sorgono in particolare a causa della prevista soppressione dell’esenzione dall’IVA delle merci svizzere immagazzinate nei depositi doganali, della registrazione supplementare quali contribuenti dei fornitori esteri nonché dell’immagazzinamento separato delle merci svizzere ed estere (economiesuisse, USAM, SPEDLOGSWISS, SSC, Unione dei punti franchi svizzeri, Aerosuisse, CFS, VSW, CCIG, fpv, Oettinger Imex AG, The Nuance Group AG).
Vi è i timore che la libertà economica delle imprese venga limitata, che la competitività e l’attrattiva della Svizzera quale piazza economica vengano danneggiati e che imprese o determinati ambiti commerciali vengano dislocati all’estero (Cantone di GE, UDC, economiesuisse, SSC, Unione dei punti franchi svizzeri, Scienceindustries Switzerland, VSE, CFS, CCIG, fpv, Oettinger Imex AG).
Si chiede una maggiore sorveglianza nei depositi doganali e si dubita che tali depositi rappresentino un rischio per la sicurezza; inoltre, anche in futuro vi è la possibilità di raggirare le disposizioni (Cantone di GE, UDC, economiesuisse, Unione dei punti franchi svizzeri, HKBB).
Si prevede che anche in futuro vi saranno tentativi di raggirare le disposizioni, esportando la merce all’estero e reimportandola, con successivo immagazzinamento in un deposito doganale, quale merce estera al fine di beneficiare dell’esenzione da tributi doganali e IVA. Tale situazione comporterebbe trasporti dubbi dal punto di vista ecologico (economiesuisse, Unione dei punti franchi svizzeri, The Nuance Group AG)
Inoltre, la motivazione del progetto è insufficiente ed è contraria al principio della proporzionalità, dato che non prevede misure meno incisive (Cantone di GE, USAM, VSE, VSW).
È stato infine chiesto che i negozi «duty free» siano esclusi dal progetto (economiesuisse, Aerosuisse).
In parte (SPEDLOGSWISS, SSC, Unione dei punti franchi svizzeri) si rinvia anche alla situazione giuridica nell’UE, che permette l’immagazzinamento in esenzione da IVA, in depositi doganali o fiscali, di merce imposta all’esportazione (art. 84-90 e 98-113 del codice doganale e art. 496-535 delle disposizioni d’applicazione del codice doganale).