Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/23: Modifica della legge sulla consultazione (LCo) · 30 pagine
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4 Partiti, associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, associazioni mantello nazionali dell’economia, organizzazioni interessate e commissioni extraparlamentari
4.1 Panoramica e osservazioni generali
I sette partiti politici (PBD, PPD, PEV, PLR, I Verdi, PSS e UDC) che hanno fatto pervenire il loro parere sono per lo più favorevoli agli adeguamenti puntuali proposti e ai miglioramenti che ne derivano per la procedura di consultazione. Essi hanno tuttavia avanzato, oltre che alcune critiche, proposte volte a completare il progetto. Il PBD, nonostante lo accolga con favore, si chiede se la revisione sia effettivamente necessaria. L’orientamento del progetto ottiene il sostegno anche delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, delle associazioni mantello dell’economia e delle organizzazioni interessate. Le commissioni extraparlamentari che si sono espresse in merito si dichiarano fondamentalmente a favore delle modifiche, ma auspicano essere incluse tra i destinatari permanenti delle consultazioni.
I principali punti sollevati nei pareri pervenuti possono essere suddivisi nei sei settori tematici riportati qui di seguito(per i dettagli cfr. n. 3.2).
Procedura di consultazione limitata a importanti atti legislativi (art. 3): l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) è fondamentalmente contraria a una procedura di consultazione limitata a disposizioni importanti contenenti norme di diritto e propone concretamente di modificare la disposizione come segue: «progetti di legge (…) ai sensi dell’articolo 164 capoverso 1 Cost.». Nella stessa direzione vanno anche i pareri di economiesuisse e di scienceindustries.
Rinuncia a una procedura di consultazione (art. 3 cpv. 3): il PPD chiede che tale opzione sia riservata a singoli casi eccezionali e in presenza di un’urgenza dimostrata. Per l’UDC invece una tale opzione non dovrebbe mai essere possibile. L’USAM propone di disciplinare in modo esaustivo le eccezioni che consentono di rinunciare a una procedura di consultazione. L’USI, santésuisse, l’ASA ed economiesuisse sono dello stesso parere.
Partecipazione alla procedura di consultazione e limitazione della cerchia dei destinatari (art. 5): il PLR, l’Associazione dei Comuni e l’UCS sono contrarie a limitare la cerchia degli interpellati. I Verdi, il PSS e due organizzazioni (USAM e Unione svizzera degli installatori elettricisti [USIE]) chiedono che per la fattispecie di cui all’articolo 4 capoverso 4 AP-LCo la motivazione sia comunicata per scritto e in modo documentato. Le commissioni extraparlamentari che si sono espresse nel quadro della procedura di consultazione esigono di essere sempre, senza eccezioni, incluse nella cerchia dei destinatari. Esse sono sostenute da tre organizzazioni (SIC Svizzera, USS, U-SIE). L’UCS auspica che le città e i Comuni siano invitati a esprimersi su tutti i progetti.
Procedura di consultazione in forma di conferenza (art. 7 cpv. 3 lett. b, cpv. 5 e 6): l’USI si dichiara a favore di questa tipologia di procedura ma solo in caso di assoluta e dimostrata urgenza. Condividono questa opinione altre due organizzazioni (economiesuisse, Società svizzera dei farmacisti [pharmasuisse]). Quattro partiti (UDC,
PLR, I Verdi, PEV) e sei organizzazioni (SAB, Associazione dei Comuni, SIC Svizzera, USS, AES, swisspower) si sono dichiarati in generale contrari alla procedura di consultazione in forma di conferenza.