Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/23: Modifica della legge sulla consultazione (LCo) · 30 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

l’urgenza è oggettivamente data. Il PLR critica il fatto che attualmente si faccia un ricorso troppo disinvolto della riduzione del termine per l’inoltro dei pareri e cita a titolo di esempio i progetti «Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal); Reintroduzione temporanea dell’autorizzazione secondo il bisogno» e «Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2022».

Lettera a (riduzione del termine): il SAB accoglie con favore il fatto che una riduzione del termine sia possibile unicamente in casi eccezionali, debitamente motivati. Due partiti (UDC, PEV) e altrettante organizzazioni (santésuisse, ASA) ritengono che non sarebbe possibile esaminare i contenuti di tematiche complesse in modo sufficientemente approfondito se venissero concessi unicamente termini brevi. Un esame approfondito sarebbe particolarmente indicato in presenza di tematiche tecnicamente complesse. Anche in caso di urgenza dovrebbe essere garantito almeno un termine di due mesi, indispensabile per concordare le posizioni all’interno delle organizzazioni. L’UCS chiede, oltre all’obbligo di motivazione necessario per ridurre il termine, la definizione, a livello di ordinanza, dei criteri necessari a questo scopo. L’AES propone che, in caso di urgenza dimostrata, il termine per provvedimenti urgenti del Consiglio federale a tutela della sicurezza interna ed esterna secondo l’articolo 185 della Costituzione federale possa essere ridotto a dieci giorni e per altri progetti fino al massimo a due mesi.

Lettera b (svolgimento in forma di conferenza): il PEV auspica mantenere la procedura in forma di conferenza a condizione che resti possibile esprimersi per scritto. Tre organizzazioni (USI, economiesuisse, pharmasuisse) approvano questa forma di consultazione solo in casi di urgenza assoluta e chiaramente dimostrata, mentre tre partiti (PLR, UDC, I Verdi) e sei organizzazioni (SAB, SIC Svizzera, USS, AES, swisspower, Associazione dei Comuni) la vorrebbero invece abolire.

Capoverso 4 (comunicazione dei motivi dell’urgenza in caso di riduzione del termine)

Tre organizzazioni (Associazione dei Comuni, USI, economiesuisse) si dichiarano favorevoli all’obbligo di motivazione e comunicazione previsto dal capoverso 4.

Capoverso 5 (regolamentazione della procedura in forma di conferenza)

Il PEV sottolinea l’importanza di potersi esprimere per scritto anche nel quadro di una procedura di consultazione svolta in forma di conferenza. In questo senso si sono espresse anche tre organizzazioni (Unione svizzera degli imprenditori, economiesuisse, USIE).

L’UDC e l’AES vorrebbero invece abolire questa forma di procedura e propongono quindi di stralciare il capoverso in questione.

Il PEV propone di introdurre un termine – di un mese – per l’inoltro dei pareri scritti trasmessi nel quadro di una procedura in forma di conferenza. L’ASA e santésuisse concordano sul fatto che per questa forma di consultazione deve essere garantito tempo a sufficienza per esprimersi per scritto e a questo scopo propongono di introdurre un termine minimo di due mesi.

Capoverso 6 (procedura in forma di conferenza su progetti di portata minore, senza urgenza)

Tre partiti (PLR, I Verdi, UDC) e cinque organizzazioni (SAB, USS, ASA, santésuisse, AES) si oppongono alla procedura in forma di conferenza e propongono di stralciare il capoverso 6.

4.2.8 Articolo 8 AP-LCo Trattazione dei pareri

Due partiti (PBD, PPD) e dodici organizzazioni (pharmasuisse, SAB, USI, Associazione dei Comuni, USAM, USS, USC, ASA, scienceindustries, swisspower, AES, USIE) approvano le modifiche proposte.