Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/23: Modifica della legge sulla consultazione (LCo) · 30 pagine

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«progetti di portata minore» previsto nel capoverso 2 va precisato con criteri più circostanziati.

Capoverso 3 (rinuncia a una procedura di consultazione)

Il PEV approva il contenuto di questo capoverso. Secondo scienceindustries è delicato rinunciare a una consultazione in quanto nel caso degli accordi di assistenza amministrativa e degli accordi di libero scambio una tale procedura deve restare obbligatoria. L’USS ritiene che a determinate condizioni – molto restrittive e disciplinate in modo esaustivo – debba essere comunque possibile rinunciarvi. Si sono espresse analogamente anche due organizzazioni (pharmasuisse, USAM) e altrettante commissioni extraparlamentari (CFIG; Forum PMI).

Anche l’UDC e due organizzazioni (santésuisse, ASA) propongono di stralciare la deroga prevista nel capoverso 3 in quanto, in presenza di progetti importanti, dovrebbe essere sempre indetta una consultazione. Anche l’USI propone di stralciare questo disposto oppure, in alternativa, di introdurre una precisazione tramite un elenco esaustivo o fattispecie speciali nell’articolo 7; essa ritiene infatti che i concetti non definiti dalla legge come anche gli elenchi delle eccezioni non esaustivi indeboliscano la procedura di consultazione.

Per il partito dei Verdi non sono chiari i criteri impiegati dalle autorità per giudicare l’urgenza di un progetto. In caso di rinuncia alla procedura di consultazione dovrebbero essere pertanto comunicate per scritto e in modo documentabile le ragioni di una tale decisione. L’USIE chiede inoltre che tale motivazione sia pubblicata.

Il PPD chiede che per i casi di cui all’articolo 3 capoverso 1 lettera b sia effettivamente indetta una procedura di consultazione anche nella prassi. L’USIE propone di introdurre una nuova lettera d secondo cui, in caso di rinuncia alla procedura di consultazione ai sensi

dell’articolo 3 capoverso 1, la motivazione sia sempre pubblicata.

Lettera a (urgenza): l’USAM chiede prudenza nel rinunciare a una procedura di consultazione secondo il capoverso 3 lettera a AP-LCo. Due organizzazioni (Unione svizzera dei contadini [USC], economiesuisse) propongono di stralciare la lettera a. I trattati internazionali dovrebbero essere trattati separatamente in ragione delle loro importati ripercussioni.

Lettera b (progetti che concernono principalmente l’organizzazione, le procedure o la

ripartizione delle competenze delle autorità federali): l’USAM chiede prudenza nel rinunciare a una procedura di consultazione secondo il capoverso 3 lettera b. L’AES propone di stralciare questo disposto. In questa direzione vanno anche i pareri dell’USS e della CFIG. Per I Verdi i criteri menzionati sono troppo vaghi e pertanto vanno precisati.

Lettera c (si presume che non emergeranno nuove informazioni): per I Verdi anche i

criteri indicati nella lettera c sono troppo vaghi. Economiesuisse ritiene che le eccezioni menzionate non siano documentabili e quindi propone di stralciare questa lettera. Si sono espresse in modo analogo altre due organizzazioni (SIC Svizzera, USS) e la CFIG. L’AES ritiene che, con la lettera c, non sia riconosciuta l’importanza della consultazione per gli interpellati. Essa consente loro di occuparsi di un progetto della Confederazione, aspetto particolarmente importante quando il Consiglio federale emana ordinanze impegnative a livello di esecuzione che entrano in vigore già dopo tre settimane. Deve essere possibile rinunciare a una procedura di consultazione secondo la lettera c solo con l’accordo della maggioranza delle organizzazioni nazionali che rappresentano gli interessi delle persone toccate dal progetto.

4.2.4 Articolo 4 AP-LCo Partecipazione

Tre partiti (PBD, PPD, PLR) e tre organizzazioni (pharmasuisse, SAB, scienceindustries)

approvano le modifiche proposte concernenti questo articolo.