Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/29: Legge federale sul miglioramento dello scambio d'informazioni tra autorità in materia di armi · 25 pagine

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I. Introduzione

Nel rapporto in adempimento del postulato 12.3006 «Combattere l’utilizzo abusivo di armi» il Consiglio federale ha proposto alcuni miglioramenti per lo scambio d’informazioni tra autorità che si occupano di armi. Sulla base di tali proposte, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha presentato le mozioni 13.3000 – 13.3003. Il Consiglio federale ha deciso di attuare tali richieste nella «legge federale sul miglioramento dello scambio d’informazioni tra autorità in materia di armi».

Il 26 giugno 2013 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di svolgere una procedura di consultazione riguardante la «legge federale sul miglioramento dello scambio d’informazioni tra autorità in materia di armi». Con circolare di pari data il DFGP ha invitato i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello nazionali dell’economia nonché le associazioni e le organizzazioni interessate a pronunciarsi sull’argomento entro il 30 agosto 2013.

Tutti i Cantoni, sei partiti politici e 23 associazioni e organizzazioni interessate hanno espresso il proprio parere. A questi si aggiungono 34 partecipanti che non erano stati ufficialmente invitati a pronunciarsi, il che porta il totale dei pareri pervenuti a 89.

Due organizzazioni hanno espressamente rinunciato a prendere posizione in merito all’avamprogetto (economiesuisse, USI).

II. Osservazioni generali sull’avamprogetto

1. Valutazione generale dell’avamprogetto

24 partecipanti alla procedura di consultazione esprimono un parere sostanzialmente positivo sull’obiettivo e l’attuazione del presente avamprogetto (BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, SG, SO, TI, VS, ZG, ZH, PS, PLR, PES, PEV, GSsE, CDDGP, CCPCS, USS, UCS, FSFP). Tre partecipanti respingono esplicitamente il testo nel suo complesso (UDC, GG, KSG NW). L’UDC ritiene giustificate esclusivamente le modifiche proposte che prevedono la possibilità di cedere o rilasciare l’arma militare personale. Inoltre, a suo avviso, per quanto l’utilizzo abusivo delle armi sia un fenomeno da affrontare con serietà, le misure volte a contrastarlo devono risultare proporzionate e mirate. A tale riguardo, l’UDC osserva che né l’ampliamento dei registri delle armi né la registrazione successiva di armi forniscono un maggiore contributo in termini di sicurezza. Secondo il GG, il fatto che i militari e i civili debbano attenersi alle medesime regole e che i rispettivi dati debbano essere scambiati in modo coordinato tra i diversi servizi (amministrativi) competenti è un principio indiscutibile già previsto dall’articolo 32j LArm. Le modifiche proposte assocerebbero questa chiara norma a oneri burocratici sproporzionati senza apportare tuttavia alcun miglioramento sostanziale (fatta eccezione per i costi maggiori). KSG NW giudica infine tali misure inappropriate, sproporzionate e rischiose. Un partecipante alla procedura di consultazione, pur sostenendo esplicitamente gli obiettivi dell’avamprogetto, esprime dubbi in merito alla praticabilità delle modifiche proposte. A suo avviso inoltre, l’avamprogetto genererebbe oneri supplementari sproporzionati. Tali oneri dovrebbero invece essere razionalizzati, interessando soprattutto le persone classificate come critiche (AG).