Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/47: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) n. 1051/2013 che modifica il codice frontiere Schengen al fine di introdurre norme comuni sul ripristino temporaneo del controllo di frontiera alle frontiere interne (sviluppo dell'acquis di Schengen) e altre modifiche del diritto in materia d'asilo e di stranieri · 24 pagine

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3 Altre modifiche della LStr

Nell’ambito del presente progetto sono realizzate anche alcune modifiche minori delle basi legali relative al sistema nazionale d’informazione visti (ORBIS) e al sistema centrale d’informazione visti Schengen (C-VIS), allo scopo di precisare gli accessi delle autorità comunali. Il sistema centrale d’informazione visti Schengen, in funzione dall’11 ottobre 2011, mira a consentire i controlli alle frontiere esterne Schengen e l’identificazione dei titolari dei visti. È parimenti finalizzato ad agevolare l’attuazione del Regolamento Dublino. Pertanto, in diverse fattispecie, lo Stato Dublino che ha rilasciato un visto a un richiedente l’asilo è considerato responsabile per il trattamento della domanda d’asilo.

Il presente progetto consente altresì di rettificare la formulazione dell’articolo 80 LStr riguardo alla carcerazione cautelativa. Questo piccolo adeguamento non è legato alla normativa Schengen/Dublino.

3.1 Adeguamento della carcerazione cautelativa

3.1.1 Necessità della modifica

Già il diritto vigente nega la disposizione della carcerazione cautelativa nei confronti di minori che non hanno ancora raggiunto i 15 anni d’età. Per maggior chiarezza, ciò è ora codificato espressamente nell’articolo 80 capoverso 4 LStr.

3.1.2 Commenti alle singole disposizioni

Art. 80

Cpv. 4

L’articolo 80 capoverso 4 LStr esclude ormai esplicitamente, per i fanciulli e adolescenti che non hanno compiuto i 15 anni, oltre alla disposizione della carcerazione preliminare e in vista di rinvio coatto, anche la disposizione della carcerazione cautelativa.

3.2 Modifiche inerenti al sistema centrale visti e al sistema nazionale visti ORBIS

Il sistema centrale d’informazione visti Schengen è entrato in funzione l’11 ottobre 2011. Mira in primis a semplificare la procedura di domanda del visto, prevenire le domande di visto multiple e agevolare la lotta antifrode. Contiene segnatamente i dati biometrici (fotografia e impronta delle dieci dita) in modo da garantire un’identificazione affidabile dei richiedenti il visto.

In gennaio 2014 entrerà in funzione un nuovo sistema nazionale visti denominato ORBIS. Consentirà una migliore interoperabilità tra sistema d’informazione visti svizzero e C-VIS.