Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 24 pagine

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Il CNSI disapprova il versamento di indennità supplementari alla Confederazione da parte degli istituti d’impiego, poiché scoraggerebbe l’impiego di civilisti da parte delle piccole associazioni.

Senesuisse condivide fondamentalmente la proposta di revisione della LSC chiedendo, in considerazione dell’aumento del numero di civilisti interessati, di migliorare ulteriormente le modalità di riconoscimento, come istituti d’impiego, degli istituti sociali e di cura della Svizzera. Questi ultimi, anche quelli fondati sul diritto privato, dovrebbero in generale essere riconosciuti come enti di utilità pubblica. I civilisti non potrebbero sostituire il personale in possesso di una formazione specifica: tuttavia la loro presenza sarebbe un aiuto supplementare fornito direttamente agli utenti nello svolgimento di mansioni per cui la disponibilità di risorse è scarsa.

Égalité Handicap chiede che la LSC venga integrata con una disposizione diretta a permettere alle persone dichiarate «abili al servizio militare unicamente per funzioni particolari, con oneri» di svolgere il servizio civile sostitutivo.

Secondo GIARDINO occorrerebbe reintrodurre l’esame dei motivi di coscienza.

4 Pareri concernenti singoli aspetti fondamentali

4.1 Nuovo ambito d’attività «scuola» (art. 4 cpv. 1 lett. bbis LSC)

Un larga maggioranza (36) dei partecipanti alla consultazione è favorevole all’introduzione del nuovo ambito d’attività «scuola». Si tratta di: ZH, BE, LU, UR, OW, NW, GL, ZG, FR, BL, SH, AR, SG, GR, TI, NE, GE, PPD, PEV, PES, PS, ACS, UCS, SAGV, CFIG, GSsE, EMK, CIVIVA, USPC, SCI, VSK, KMS, CURAVIVA, CNSI, GSsA e VPOD.

Sono contrari i 13 partecipanti seguenti: SZ, SO, AI, VD, VS, JU, PLR, UDC, USAM, AWM, Pro Militia, CP e GIARDINO.

I partecipanti alla consultazione che appoggiano la proposta di introduzione del nuovo ambito d’attività «scuola» esprimono le valutazioni e le riserve seguenti:

 ZH, GL e AR rilevano che nell’ambito d’attività «servizi sociali» verrebbero già svolti

impieghi presso scuole, con risultati soddisfacenti sia per queste ultime sia per i civilisti;

 secondo LU e il PS la modifica della LSC renderebbe possibili gli impieghi presso le

scuole regolari. Il ventaglio di possibilità d’impiego dei civilisti sarebbe, come emerge dal rapporto esplicativo, molto ampio, in particolare nel quadro dell’assistenza alle classi: come figure maschili di riferimento e/o d’esempio potrebbero arricchire la quotidianità scolastica ‒ spesso gravosa per le insegnanti ‒ anche in relazione ad aspetti legati al genere. BL ritiene che l’ampliamento degli ambiti d’attività sarebbe vantaggioso per l’intera società;

 BE non condivide il fatto che l’ambito d’attività «scuola» comprenda soltanto alcuni livelli

(«dal livello prescolastico al livello secondario II compreso»), soprattutto perché in nessun altro ambito d’attività vigerebbe una limitazione analoga. Anche nel settore terziario sarebbe auspicabile un ampliamento degli ambiti d’attività. Considerato che i mansionari devono essere esaminati dall’Organo d’esecuzione prima della loro pubblicazione, anche nel caso di un ampliamento degli ambiti d’attività nel settore terziario si potrebbero escludere impieghi inadeguati;

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